La Seco ha accolto la proposta di Jardin Suisse e Camera di Commercio che prevede di estendere l’obbligo di notifica in caso di prestazioni transfrontaliere da parte di attori in provenienza dall’estero sin dal primo giorno di attività

BELLINZONA – “Le due associazioni sottolineano come sia stato possibile ottenere un risultato positivo grazie ad una proficua e continua collaborazione, improntata ad un’attiva concretezza e non alle solite lamentele da indirizzare oltre Gottardo. Quando si hanno argomenti validi e sostanziali è possibile ottenere risultati concreti.” Si esprimono così l’Associazione svizzera imprenditori giardinieri, Sezione Ticino, e la Camera di Commercio, dopo che il Consiglio federale ha tenuto conto di una specifica richiesta formulata all’attenzione delle autorità federali.
In effetti, grazie ad una stretta collaborazione sul tema durata oltre un anno, e del supporto in loco del Consigliere nazionale Marco Romano, la SECO ha accolto la richiesta congiunta delle due associazioni che chiedeva di estendere l’obbligo di notifica in caso di prestazioni transfrontaliere da parte di attori in provenienza dall’estero sin dal primo giorno di attività. La regola esistente, che prevede l’obbligo di notifica a partire solamente dall’ottavo giorno di attività, dovrà pertanto essere modificata di conseguenza. In sostanza chi vorrà operare in Ticino, in provenienza dalla vicina Lombardia, dovrà effettuare la procedura di notifica prima dell’inizio dei lavori.
“Questa novità – si legge nel comunicato – permetterà di meglio controllare il territorio e di intervenire con mezzi più incisivi in caso di situazioni dubbie e abusi, a tutela di una concorrenza leale per gli operatori indigeni che da diversi anni sottostanno a giuste condizioni salariali dettate del contratto collettivo di lavoro.”
L’obbligo di notifica dal primo giorno di attività è del resto già applicata a molti altri settori dell’edilizia e dell’artigianato e la presente modifica costituisce quindi un adattamento ad una prassi esistente e consolidata
Infine c’è spazio ancora per un invito rivolto alla popolazione e un auspicio riguardante gli altri settori: “Invitando la popolazione residente a fare capo con responsabilità a prestatori di servizi (giardinieri e paesaggisti) ticinesi, si auspica che nei prossimi mesi altri settori economici possano trovare misure che permettano una concorrenza leale e quindi un funzionamento corretto del mercato ticinese e svizzero nell’ambito del quadro legislativo vigente.” Conclude la nota.
red