La slavina ha seguito il percorso di quella del 2009, raggiungendo anche parte dell’impianto di risalita. A causa dei gravi danni la stagione terminerà già nel prossimo fine settimana

CARDADA – Era attesa e puntualmente, attorno alla mezzanotte di ieri, la valanga che minacciava le piste di Cardada-Cimetta si è staccata.
Attorno al mezzogiorno di ieri infatti, gli addetti alla sicurezza degli impianti avevano già avvistato una cosiddetta crepa a ‘bocca di balena’ e avevano così deciso di chiudere a titolo precauzionale le piste rossa e verde e il relativo impianto di risalita.
Come ha spiegato alla RSI l’avvocato Brenno Canevascini, presidente dello sci club, la valanga ha avuto origine nello stesso punto di quella staccatasi nel 2009 e ne ha seguito il percorso tracciato. La slavina ha così raggiunto anche parte dell’impianto di risalita radendo al suolo due piloni e sollevando da terra la stazione di partenza.
I danni, anche se non ancora quantificati con esattezza, sono quindi molto più ingenti rispetto al 2009. A questo punto rimane possibile sciare solo sul piccolo scilift e sulla pista al di sotto della seggiovia. E nonostante l’abbondante neve che questa stagione ha regalato, la slavina di questa notte imporrà la chiusura definitiva degli impianti già nel prossimo fine settimana.