Con un comunicato l’ex membro di comitato prova a far luce su una vicenda che sembra sempre più intricata, tra fallimenti, ricorsi e mandati diretti per il futuro. Leggi il comunicato

LOCARNO – “È inaudito che il municipio non trovi o proponga una soluzione che salvaguardi gli interessi degli artigiani creditori”. È questa una delle critiche mosse da Alain Poroli, ex membro di comitato dell’associazione La Viscontea, al centro delle cronache dallo scorso anno, quando è stata incaricata della gestione della rotonda del Pardo.
Poroli, con una “presa di posizione doverosa in seguito ai numerosi articoli poco chiari e fuorvianti apparsi in questi giorni”, prova ora a fare chiarezza nella fitta nebbia fatta di fallimenti, ricorsi e mandati diretti. Le critiche mosse al Municipio riguardano infatti proprio la mancata tutela degli artigiani creditori e l’impossibilità di affidare ad altri, anche in virtù del ricorso vinto in tribunale dalla Viscontea, l’organizzazione dell’evento per il futuro.
Vista la poca chiarezza che aleggia sulla questione, di seguito vi proponiamo integralmente il testo della nota di Alain Paroli:
“Come tutti sapete, l’associazione La Viscontea, organizzatrice dell’evento “Rotonda del pardo 2013“, a causa di una serie di motivi creati da fattori esterni , si è trovata in grave difficoltà finanziaria al termine della stessa manifestazione, soprattutto per mancato incasso della gestione dei bar (affidata ad Alberto Akai ) della Rotonda dovuto all’insediamento dell’Area 621 autorizzato al ultimo momento dal Municipio di Locarno.
I gestori dell’Area 621 hanno dichiarato di aver incassato 1.200.000 CHF della sola attività dei bar, contro gli incassati di 563.000 CHF dei bar della Rotonda, ovvero la metà del Area 621.
Chiunque sia in grado di fare due conti comprende perché ci siamo trovati in difficoltà. Senza un permesso di concorrenza sleale dell’Area 621,fuori concorso e con una richiesta d’affitto irrisoria, i bar della Rotonda avrebbero potuto incassare tra 1.200.000 e 1.500.000 CHF pagando ampiamente i costi della manifestazione, gli artisti, i fornitori .
Al termine della manifestazione, quando fu chiaro che ci sarebbe stato un disavanzo mi sono adoperato per trovare una soluzione al dissesto finanziario la quale doveva garantisse in primis il rispetto delle pendenze economiche nei confronti degli artigiani e della città di Locarno.
In poche settimane sono riuscito a contattare 3 gruppi di investitori seriamente determinati a rilevare l’associazione , relativo contratto e relative perdite. Ogni gruppo di investitori ha sottoposto per iscritto la sua offerta al comitato. Tutte le proposte prevedevano di rimborsare integralmente i debiti.
Per agevolare le trattative, tutti i soci hanno accettato di rinunciare ai relativi onorari o compensi.
Una proposta vedeva il vicepresidente Alberto Akai parte attiva della stessa e imponeva che fosse l’unico socio a rimanere ,contestualmente all’ingresso dei nuovi soci legati all’investitore che aveva fatto la proposta.
L’ex comitato ha messo ai voti le singole proposte ,la maggioranza semplice ha deciso (non con il mio voto ) di attribuire la successione agli investitori di Alberto Akai.
Con queste precisazioni riteniamo di aver chiarito il trapasso dell’associazione
Viscontea.
Preciso sempre per chiarezza che :
- non è possibile rifare il concorso fino che la procedura giuridica sui ricorsi non si è esaurita
- la legge non permette un’ attribuzione diretta per un appalto pubblico di queste dimensioni (neanche per un sola edizione ) possibile ricorso di qualsiasi cittadino per il non rispetto delle legge sugli appalti pubblici
- la ripresa della Viscontea è l’unica strada percorribile per poter organizzare le prossime edizioni .
- le ipotesi di attribuzioni che leggo sui giornali creano confusione e se adottate saranno l’ennesimo pasticcio
- è inaudito che il municipio non trovi o proponga una soluzione che salvaguardi gli interessi degli artigiani creditori ( come ho fatto in qualità di ex membro di comitato).
Per concludere vorrei esprimere un grande rammarico per la poca coazione delle parti coinvolte, soprattutto perché il progetto triennale elaborato dalla Viscontea per la Rotonda di Locarno è un progetto di qualità sotto tutti i punti di vista e ha una grossa plus valenza creativa , con un anima ecologica e sostenibile e ricco di proposte artistiche e culturali mai viste in 12 anni della Rotonda, come tutti i visitatori hanno potuto verificare di persona.
Mi auguro che chi vorrà proseguire questo importante progetto sia coerente con il pensiero originario e che possa continuare a dare valore culturale alla città, come lo è stato per la rotonda 2013.”
Ex Membro di comitato Alain Poroli
red