La proposta di impiegare la PCi nella sorveglianza del territorio per arginare l’ondata di furti nel Sottoceneri era stata avanzata dallo stesso direttore del Dipartimento delle Istituzioni in gennaio nell’ambito delle misure di emergenze

BELLINZONA – I militi della protezione civile (PCi) non prenderanno parte alle misure ‘anti-furto’. Lo ha dichiarato oggi il ministro Norman Gobbi ai microfoni della RSI.
La proposta di impiegare anche i militi della PCi nella sorveglianza del territorio per arginare l’ondata di furti nel Sottoceneri era stata avanzata dallo stesso direttore del Dipartimento delle Istituzioni (DI) in gennaio nell’ambito delle misure di emergenze (vedi articolo allegato).
“La mia proposta aveva ricevuto dai diretti interessati una risposta tiepida, se non fredda”, ha dichiarato Gobbi alla RSI aggiungendo quindi che è inutile obbligare qualcuno a impegnarsi in una mansione che non sente propria. Inoltre, ha spiegato ancora, le misure già adottate, come il dispiegamento maggiore di forze sul territorio interessato, sembra aver già dato buoni frutti. Infatti l’ondata di furti che a inizio anno ha colpito soprattutto il Mendrisiotto, sembra ora esser rientrata e la situazione tornata alla normalità.
Rimane valida invece l’opzione di creare a Mendrisio un posto di comando aperto 24 ore su 24: “Stiamo lavorando in questo senso”, ha dichiarato il ministro a capo del DI.