Un gruppo di cittadini vicini all’ACB e alle altre realtà calcistiche e sportive di Bellinzona ha lanciato l’iniziativa che vuole difendere il “localismo” della struttura sportiva cittadina, con un chiaro riferimento al progetto FC Ticino

BELLINZONA - “Con questa petizione si desidera rimarcare verso le autorità cittadine, che il Comunale è un’infrastruttura a disposizione delle Società locali e non dovrebbe essere deliberatamente rilasciata l’autorizzazione all’utilizzo da parte di Società senza alcun riferimento locale e senza nessuna implicazione e impegno a livello di settore giovanile”. È questa l’introduzione alla petizione che si può leggere nel comunicato di presentazione.
L’iniziativa è stata lanciata da un gruppo di cittadini vicini all’ACB e alle altre realtà calcistiche e sportive di Bellinzona e nelle intenzioni vuole sensibilizzare il Municipio e tutte le autorità cittadine sull’utilizzo del principale impianto sportivo della capitale che, secondo i sostenitori, primo firmatario Marino Cortinovis, deve rimanere appannaggio delle sole società di Bellinzona.
“A Bellinzona e in Ticino – si legge nella petizione – i tifosi, sostenitori e simpatizzanti dell'AC Bellinzona sono preoccupati per il possibile utilizzo del Comunale da parte di una Società estranea al nostro contesto e che incentiva un'idea del calcio globalizzante, priva di trasparenza e senza attaccamento al territorio, che con la sua presenza potrebbe anche ostacolare il nuovo progetto ACB.” È proprio qui che il riferimento al progetto FC Ticino risulta più che evidente, visto che proprio la nuova squadra promossa dal presidente del Locarno Stefano Gilardi è in cerca di una casa dove giocare le proprie partite.
“L’ACB, con i suoi 110 anni di presenza nella Turrita, si fa invece promotrice di uno sport sano e di valore partendo dalle giovanili, promuovendo il nome della Città in tutta la Svizzera! Se anche tu sei preoccupato e desideri riaffermare il principio che il Comunale è la casa dell’AC Bellinzona e di tutte le altre Società radicate nel territorio della Città e solo queste dovrebbero poterne usufruire: FIRMA LA PETIZIONE!” Conclude il comunicato.
red