CRONACA
Mercato e contratti normali di lavoro: il DFE al contrattacco con due nuove proposte e un rinnovo
Due nuovi contratti normali di lavoro (CNL) e la proroga di un CNL scaduto lo scorso 31 dicembre: sono queste le principali decisioni prese dalla Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone durante la riunione odierna

BELLINZONA – Il DFE affila le armi a difesa del mercato del lavoro ticinese, con due nuovi contratti normali di lavoro (CNL) e la proroga di un CNL scaduto lo scorso 31 dicembre. Sono queste le decisioni, riportare da un comunicato stampa firmato da Stefano Rizzi, presidente della Commissione tripartita e Direttore della Divisione dell’economia, che vanno a rafforzare uno strumento, quello dei CNL, che conta già nove contratti in essere “e che – si legge nel comunicato – permette di arginare il fenomeno del dumping salariale in Ticino.”

La Commissione tripartita ha proposto un CNL per gli informatici e per i settori esclusi dal campo di applicazione del contratto collettivo di lavoro (CCL) per il prestito di personale – vale a dire l’industria chimica e farmaceutica, l’industria meccanica, l’industria grafica, l’industria alimentare e di generi voluttuari, l’industria orologiera e quella dei trasporti pubblici. Il CNL nel settore dei gommisti, visto il perdurare dei casi di dumping salariale, è stato invece prorogato fino al 31 dicembre 2016.

Informatici
“La Commissione tripartita aveva già preso atto dell’esistenza di una situazione di dumping nel settore dell’informatica: la percentuale di abusi gravi supera infatti il 20%. Come convenuto nel corso dell’ultima riunione della Commissione tripartita, è stato quindi elaborato un progetto di CNL. A questo proposito è stata coinvolta anche l’associazione di categoria (Associazione ticinese elaborazione dati – Ated ICT Ticino) per giungere alla definizione di un CNL che rispondesse, in maniera adeguata, alle esigenze del settore.”

Agenzie di prestito di personale
Nei settori dell’industria chimica e farmaceutica, dell’industria meccanica, dell’industria grafica, dell’industria alimentare e di generi voluttuari, dell’industria orologiera e di quella dei trasporti pubblici non vige l’obbligo del rispetto dei salari minimi per quanto riguarda il personale preso a prestito, secondo quanto stabilito dal relativo CCL. “L’inchiesta condotta in questi settori – continua il comunicato – aveva dimostrato l’esistenza di una situazione di dumping salariale: il 31.3% dei quasi mille lavoratori esaminati percepisce, infatti, un salario inferiore a quanto previsto dal CCL. Preso atto dell’impossibilità di estendere il CCL esistente, la CT propone al Consiglio di Stato di adottare un CNL per rendere obbligatorio il rispetto dei salari minimi anche nei settori attualmente esclusi.”
Con questo ulteriore provvedimento tutto il personale assunto tramite agenzie interinali, indipendentemente dalla loro dimensione, è assoggettato al rispetto del salario minimo previsto dal CCL.

Proroga CNL gommisti
“Nel settore dei gommisti – spiega sempre la nota – è stata svolta un’inchiesta nei mesi di novembre e dicembre 2013. Essa aveva un duplice scopo: da un lato, verificare il rispetto del CNL in vigore e, dall’altro lato, verificare se vi fossero i presupposti per il rinnovo dello stesso. Il totale degli abusi riscontrati è stato pari al 38.7%, motivo per cui, constatato il perdurare della situazione di dumping nel settore dei gommisti, la Commissione tripartita propone al Consiglio di Stato di prorogare per ulteriori 3 anni il CNL scaduto lo scorso 31 dicembre 2013.”
Parallelamente verranno sanzionate le aziende che non hanno rispettato il CNL. 

Impiegati di commercio nelle fiduciarie
“La Commissione tripartita ricorda, inoltre, che sono tuttora in corso altre inchieste, tra le quali si segnala, in particolare, quella che concerne gli impiegati di commercio nelle fiduciarie. L’inchiesta è quasi conclusa e i dati indicano la presenza di dumping salariale. Questo è particolarmente presente nei contratti stipulati negli ultimi due anni e ancora più evidente se l’analisi si concentra solo nei lavoratori con permesso G. Il rapporto definitivo sarà valutato nella prossima seduta della Commissione a giugno.”

Trattamento salariale degli stagisti
L’ultimo punto riguarda i posti di stage e – conclude il comunicato – “durante la prossima riunione della Commissione tripartita sarà affrontato anche l’importante tema del trattamento salariale degli stagisti. In questo ambito sono attualmente in fase di elaborazione delle linee guida allo scopo di definire delle regole chiare per delimitare lo stage dalle altre forme di impiego.”

red

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