Un gruppo di cinque creditori, che parla “a nome della maggioranza”, chiede che la gestione dell’evento sia confermato all’associazione al centro delle polemiche, per poter “beneficiare del grosso impegno di tutte le parti coinvolte in questo progetto”

LOCARNO – Ennesima puntata della telenovela, definizione che ormai ben si addice alla vicenda all’apparenza senza fine, che riguarda l’attribuzione della gestione della “Rotonda del Pardo”, l’evento di intrattenimento collaterale principale del Festival del film di Locarno. Lo riporta la Regione.
La Viscontea, è utile ricordarlo, aveva vinto lo scorso anno l’appalto triennale per la gestione dell’evento, ma, dopo un primo anno ricco di polemiche a causa della concorrenza, definita dagli interessati “sleale”, operata dal gruppo Locarno Viva che era stata esclusa dall’appalto ma che aveva partecipato offrendo un’altra area di svago a poca distanza, che ha causato ingenti perdite alla Viscontea, il destino dell’associazione, contraddistinto dai debiti accumulati, sembrava ormai segnato.
Il tempo stringe e gli elementi sul tavolo sono davvero molti, tra ricorsi in tribunale, ipotesi di fallimento e presunte volontà di affidare la nuova gestione su mandato diretto.
A prendere posizione è ora però un gruppo di 5 creditori fortemente esposti con la Viscontea, ma che ne prendono le difese chiedendo la continuazione dell’attività lanciata lo scorso anno, sottolineando in un comunicato i meriti dell’amministratore, rimasto ormai unico, Alberto Akai, che li ha tenuti costantemente informati sull’evolversi della situazione. Si tratta di Feldschlösschen, inElettra, Albatros, Mk Sicurezza e Antomax.
“Con la presente – si legge nella nota – ci auguriamo che il contratto de La Viscontea verrà confermato in modo che noi e la comunità di Locarno potremo beneficiare del grosso impegno di tutte le parti coinvolte in questo progetto. In caso contrario ci chiediamo se i 180mila franchi richiesti a Locarno Viva o al Gruppo Enjoy serviranno per risanare anche le nostre perdite e per aiutare quegli artigiani che altrimenti dovranno dichiarare fallimento insieme alla stessa Viscontea”.
Le aziende spiegano inoltre di aver stipulato un accordo per il risanamento dei debiti accumulati, ma realizzabile alla sola condizione di concedere all’associazione ancora per due anni la possibilità di gestire la Rotonda.
“A nome della maggioranza dei creditori che purtroppo, come il Municipio, non sono stati pagati per l’edizione 2013, stigmatizziamo l’atteggiamento di chiusura della Città, che per due settimane non ha voluto ricevere la Viscontea.” Conclude la nota.
red