La grande manifestazione dedicata all'orientamento scolastico e professionale è stata inaugurata lunedì. 227 le professioni presentate, tra le quali per la prima volta anche quelle legate all’aviazione

LUGANO – “Chiedete a un ragazzino che cosa gli piacerebbe fare da grande e una delle risposte sicure sarà il pilota! E quante hostess hanno popolato la fantasia delle bambine che siamo state? La bella notizia è che non sono mestieri della fantasia, ma della realtà. Lo potrete scoprire a Espoprofessioni dove per la prima volta sono presentate le professioni legate all’aeronautica in ambito civile.”
Con questa novità Espoprofessioni entra nel vivo della settimana che offrirà ai ragazzi ticinesi l’opportunità di “toccare con mano” ben 227 professioni che in Ticino si possono seguire. Ed è proprio la prima volta dell’aeronautica l’oggetto del comunicato odierno. Scopriamone di più.
D’accordo, volare con la mente e spaziare con l’immaginazione, ma che possibilità concrete di inserimento occupazionale esistono nel nostro Cantone che è così piccolo? La premessa è che si tratta di lavori senza confini: «Sono mestieri legati al viaggiare e quindi bisogna avere voglia di farlo e metterlo in preventivo. Se un giovane viene formato in Ticino, può trovare lavoro in ogni angolo del globo. In particolare, si sta aprendo l’aviazione in Asia, dove nei prossimi anni è stimato un fabbisogno di 60 mila specialisti dei servizi della navigazione aerea» evidenzia Marc Roth, una delle anime dello stand D17 promosso dall’AIASI, l’Associazione delle imprese aeronautiche e spaziali della Svizzera italiana.
Un settore, quello dell’aeronautica, che sembra non conoscere crisi, anzi continuerà a creare opportunità di lavoro in tutto il mondo, come conferma ancora Roth: “L’industria avionica dovrà sopperire a un milione di nuovi piloti di linea e tecnici di manutenzione da qui al 2032 per far fronte a questa enorme crescita».
Le formazioni offerte sono, oltre al pilota d’aerei, il tecnico d’aeromobili meccanico (si occupa della manutenzione dei sistemi meccanici, elettrici e strutturali di un aeromobile e certifica la successiva riammissione in servizio); tecnico d’aeromobili avionico (manutenzione dei sistemi elettro-avionici).
E le hostess? “No, non le abbiamo dimenticate, solo che ora si chiamano cabin crew member: è un po’ più difficile da pronunciare ma è sempre la stessa cosa.”
Questo per quanto riguarda l’aviazione civile, ma esiste anche la professione del pilota militare. “I requisiti richiesti sono: cittadinanza svizzera, apprendistato con maturità professionale o diploma di maturità e formazione militare fino al grado di ufficiale terminata.”
L’esercito svizzero è presente a Espoprofessioni per illustrare questi e altri sbocchi lavorativi che offre ai giovani. Le forze aeree dell’esercito mettono a disposizione infatti anche posti “civili” come ad esempio meccanici di elicotteri e meccanici di velivoli d’istruzione e caccia. “Una formazione che, a differenza di quella per l’ aviazione privata, è gratuita.” Lavori da uomini? “No, l’esercito svizzero afferma con fierezza il concetto di opportunità professionali per ragazzi e ragazze” conclude il comunicato.
red