CRONACA
Scherrer rimanda al mittente le accuse della Viscontea: “Le lacune dell'associazione erano già chiare in partenza”
Il municipale di Locarno: “Ci accusano di essere i responsabili del mancato pagamento dei fornitori. Ma scherziamo? Vogliono scaricare una responsabilità che è chiaramente loro. Se si sono rivelati incapaci a gestire l’evento, non devono accusare noi”

LOCARNO – “Trovo veramente grave quanto affermato dalla Viscontea, che in un comunicato ricco di inesattezze muove accuse, anche gravi, alla Città, come la sua diretta responsabilità nel mancato pagamento dei fornitori. Ma scherziamo? Si cerca di scaricare una responsabilità che è chiaramente della Viscontea e non del Municipio. Se loro si sono rivelati incapaci a gestire l’evento, non devono accusare noi”.

Così il municipale di Locarno Alain Scherrer rimanda al mittente le accuse al vetriolo rivolte al Municipio dalla Viscontea in seguito all’annullamento del suo mandato per la gestione della Rotonda del Festival (vedi articoli allegati).

Due gli aspetti su cui si concentrano le accuse più gravi e, sottolinea Scherrer, assolutamente infondate: il mandato diretto a Locarno Viva per gli spazi dell’ex magistrale e la revoca della concessione per le prossime edizioni della Rotonda.

Cominciamo dal primo, per la Viscontea, non ne ha mai fatto mistero, la causa principale delle difficoltà economiche in cui si è trovata è la concorrenza diretta e, a loro avviso, sleale dell’Area 621, senza cui i costi della manifestazione avrebbero potuto esser coperti dall’incasso dei bar. Concorrenza per cui il Municipio sarebbe “pienamente responsabile avendo permesso a Locarno Viva, fuori concorso, di aprire un’area bar grande quanto tutti i bar della rotonda a soli 50 metri di distanza”, scrivevano nel comunicato.

Su questo punto Scherrer è molto chiaro, la Viscontea, come chiunque abbia concorso per la rotonda, sapeva fin da subito dell’intenzione del Municipio di dare in gestione anche gli spazi del giardino della ex Magistrale, dato che i due concorsi sono stati aperti contemporaneamente. “Il fatto che questo concorso sia poi andato a vuoto, non vuol dire che il Municipio non potesse aggiudicarlo. La legge sulle commesse pubbliche consente, se il concorso non dà frutti, di procedere su mandato diretto. Cosa che abbiamo fatto”.

Le logiche di concorrenza che si sono instaurate in seguito, aggiunge ancora Scherrer, sono indipendenti dalla volontà del Municipio. Chiediamo però se il Comune non avrebbe potuto evitare il crearsi di questa situazione, magari con direttive chiare sull’impostazione da dare agli spazi dell’ex Magistrale: “Col senno di poi avremmo potuto, ma questa concorrenza, al contrario di quanto voglia far credere la Viscontea, non è la sola causa dei loro problemi finanziari. Le lacune di questa associazione erano già chiare in partenza”.

E si arriva qui al secondo punto, la revoca della concessione. Decisione presa ieri dal Municipio, spiega ancora Scherrer, in seguito anche a due violazioni molto importanti dei patti a contratto. Innanzitutto, la gestione è stata assegnata a una organizzazione con un determinato organigramma, “al momento della revoca, di questa organizzazione non c’era più nulla. La Viscontea è diventata un involucro vuoto e non ci sono quindi i presupposti per continuare”.

Inoltre, da contratto, aggiunge il municipale, nel luglio 2013 l’associazione avrebbe dovuto versare anticipatamente i due terzi dell’affitto. Così non è stato, ed è solo la prima delle molte scadenze di pagamenti non rispettate. I problemi finanziari dell’associazione, sottolinea Scherrer, erano quindi già presenti, prima ancora che la concorrenza con Locarno Viva avesse inizio.

“Abbiamo chiuso un occhio e atteso, concordando nuove scadenze. Perciò non si può negare la nostra disponibilità nei loro confronti. E non possono ora darci colpe che non abbiamo. Mi esprimo a titolo personale, ma qui la causa dei problemi della Viscontea mi sembra sia stata più la loro manifesta incapacità a gestire l’evento, piuttosto che la concorrenza diretta. Se loro non sono stati capaci a gestire la Rotonda, ora non devono attaccare il Municipio per coprirsi le spalle”.

Per il municipale altro punto “inaccettabile” di quanto affermato nel comunicato dalla Viscontea è l’accusa, togliendole l’incarico, di lasciare nei guai i creditori, molti dei quali artigiani del locarnese.

“Noi abbiamo fatto il possibile, anzi abbiamo chiesto per l’edizione 2014 a Locarno Viva e al gruppo Enjoy di lavorare, per quanto possibile, con gli artigiani penalizzati dai debiti ancora scoperti della scorsa edizione e ci hanno garantito sarà così. Perciò noi abbiamo fatto tutto quanto era in nostro potere sia per la Viscontea sia per loro”.

Per quanto riguarda infine la promessa della Viscontea di dar battaglia sulla decisione di revoca, Scherrer sottolinea come proprio questi continui ricorsi siano quelli che hanno messo in difficoltà il Municipio: “Siamo anche stati accusati di reagire in modo lento e fuori tempo. Ma questo è soprattutto conseguenza delle azioni intraprese dalla Viscontea che hanno scatenato implicazioni a livello giuridico che ci hanno immobilizzato togliendoci la possibilità di decidere e reagire. Io mi auguro che questa battaglia finisca, perché così si richia seriamente di compromette la prossima edizione”.

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