CRONACA
Dopo la bufera, le precisazioni del Museo delle culture. Dal numero dei collaboratori al mandato ad Antonio Scuderi
"La società Capitale cultura International non è consulente del Museo d'arte orientale di Torino (MAO), né della Fondazione Torino Musei"

LUGANO - Il Dicastero attività culturali ha diramato giovedì sera alcune precisazioni sul Museo delle culture in merito alle polemiche suscitate da alcuni recenti avvenimenti - in Ticino e a Torino - e al ruolo della società Capitale Cultura, che fa capo al consulente d'arte italiano Antonio Scuderi. Al tema liberatv ha dedicato un'approfondimento nella rubrica Analisi (leggi l'articolo correlato). Di seguito il testo diramato dalla Città di Lugano.

"In merito ad alcune notizie diffuse negli scorsi giorni a proposito del Museo delle Culture di Lugano, il Dicastero Attività culturali, per chiarezza d'informazione, desidera precisare alcuni dati.
In primo luogo, il MCL non ha 22 ricercatori. I ricercatori sono 5. L’organico è completato con due conservatori-restauratori, un bibliotecario, una segretaria, tre custodi e un direttore, per un totale di 12.5 unità (4 di ruolo, 7.5 avventizi, 1 bibliotecario progetto lavoro). Inoltre, due borsisti sono retribuiti dalla Fondazione "Ada Ceschin" di Zurigo.
In secondo luogo, la società Capitale cultura International - che ha ricevuto mandato di seguire la comunicazione e il fundraising del Museo delle culture anche con l'obiettivo di accrescere il numero di visitatori e il finanziamento privato al Museo in vista della sua trasformazione in Fondazione - non è consulente del Museo d'arte orientale di Torino (MAO), né della Fondazione Torino Musei. L'accordo tra il MAO e il Museo delle culture di Lugano ha lo scopo di sviluppare una collaborazione favorevole in termini di risorse finanziarie e di contenuti tra due musei simili, ma sufficientemente distanti tra loro da non farsi concorrenza di pubblico".

Una precisazione

A proposito della posizione di Scuderi, ribadiamo che ci siamo basati su un articolo pubblicato il 6 dicembre scorso dal sito italiano Tafter, specializzato in arte e cultura: "A peggiorare la situazione (a Torino, ndr) è giunto poi l’incarico da 60 mila euro annui affidato ad Antonio Scuderi, fortemente sostenuto dalla presidente di Torino Musei Patrizia Asproni e per cui è stata avanzata un’interpellanza dei consiglieri Chiara Appendino e Vittorio Bertola". E sulla citata interpellanza presentata dai due consiglieri comunali.

 

 

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