CRONACA
Una locarnese: "120 franchi di multa perché andavo a 27 all'ora! Ho regalato tulipani all'agente. La zona incontro: un fallimento"
La protesta di una lettrice che invita i locarnesi a "una protesta fiorita". Il municipale Scherrer: "Per la multa mi spiace, ma se c'è il limite... Sulla zona incontro invece ha ragione"

LOCARNO – Una lettrice locarnese, Vanessa Viganò, scrive a liberatv e racconta la disavventura automobilistica che le è capitata questa mattina, lunedì 31 marzo. Una multa da 120 franchi per superamento di velocità (27 all’ora sul limite di 20) nella cosiddetta “zona incontro” voluta dal Municipio in Città vecchia. Al poliziotto che l’ha multata, passata la rabbia, ha regalato un mazzo di tulipani rossi. Ma ecco il suo racconto e la replica del municipale Alain Scherrer, responsabile del Dicastero polizia.

La protesta “fiorita” di Vanessa Viganò

“Sono una mamma di tre figli residente in città vecchia a Locarno, la zona che il municipio ha identificato come "zona incontro". Stamattina, dopo aver accompagnato i bambini a scuola e avere fatto la spesa, stavo tornando a casa in auto quando sono stata fermata dalla polizia comunale che mi ha contestato una multa da 120 franchi perché andavo alla pericolosissima velocità di 27 chilometri orari.

Passata la rabbia per la multa sono tornata, a piedi, dal poliziotto e gli ho consegnato dei tulipani rossi. Gli ho detto che stasera tornando a casa difficilmente potrà sentirsi orgoglioso.

I fiori spero li tenga. Sono simbolo della possibilità che abbiamo tutti (poliziotti o meno) di protestare pacificamente verso questa politica non certo orientata alle necessità cittadine.

Perché affermare questo? 
In "zona incontro" il municipio ha tolto i parcheggi esistenti e posto un limite di velocità di 20km/h. Per questa zona però la città non ha alcun piano di aggregazione o socializzazione: non sono state organizzate zone verdi o panchine, non ci sono piste ciclabili o parcheggi per biciclette, il centro culturale delle ex scuole sta chiudendo, i bar e i negozi faticano a tirare avanti e spesso chiudono.

Ma allora perché "zona incontro"?
Questa zona in realtà sta lentamente morendo, la sua vitalità non è né tutelata né promossa. Taluni legano il limite di velocità bassissimo e i parcheggi ridotti al favorire il contestato autosilo "piazza castello", già boicottato dai locarnesi e che vede i propri conti perennemente in rosso.

Urge una protesta pacifica in cui si richieda una strategia di gestione della città volta alle reali necessità di tutti noi, che faccia tornare questo luogo piacevole e vivace.
Una protesta cittadina, condita di fiori”.

La replica di Alain Scherrer

“Bisogna scindere i due aspetti – dice il municipale -: multa e zona incontro. Per quanto riguarda la prima, mi dispiace per la signora, ma se c’è un limite, ed è ben segnalato, le infrazione vanno sanzionate. Si può discutere sui 7 km all’ora sui 20, ma i controlli vengono fatti perché in quella zona del centro di Locarno i pedoni godono di una protezione accresciuta, e ci sono automobilisti che superano largamente il limite”.

La signora, aggiunge Scherrer, ha invece ragione quando critica la “zona incontro”.
“Mi esprimo a titolo personale, e premetto che in Municipio sono stato uno dei primi a sostenerla ma oggi sono il primo ad ammettere l’errore e a cospargermi il capo di cenere. Mi aspettavo una vera zona di incontro: nella mia immaginazione era molto simile a quello che si attendeva la vostra lettrice. Invece non è stato così e non mi nascondo dietro un dito ma lo ammetto. Sicuramente ne parleremo ancora in Municipio, anche in relazione all’introduzione di altre zone 30 previste a Locarno. È chiaro che non basta limitare la velocità per creare zone di aggregazione: è un dossier che andrà ridiscusso”.

emmebi 

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