CRONACA
Ebbene sì, la "app" che individua frontalieri e padroncini era il nostro pesce d'aprile!
Sullo sfondo ci sono due temi importanti: il Grande Fratello che è già entrato nelle nostre case e le distorsioni sul mercato del lavoro, dove il Ticino è come un biotopo confrontato con una piena alluvionale

LUGANO - L'idea è stata del nostro web master, Filippo Giani, che di tecnologia dei nuovi media se ne intende. E ci è subito piaciuta.

Così abbiamo appena oltrepassato - ma di pochissimo - i confini della realtà e ci siamo inventati un'applicazione per smartphone in grado di individuare, tramite il riconoscimento facciale e grazie alle informazioni sparse nella rete, frontalieri e padroncini. Abbiamo inventato anche l'ingegnere zurighese che l'ha creata e l'abbiamo intervistato.

Il tema numero uno è quello della privacy e dei social network. Un tema delicato e rischioso su cui bisogna profondamente riflettere, perchè il Grande Fratello non è solo alle porte, ma è già entrato nelle nostre case. Anche nelle nostre camere da letto. Nei nostro spazi più intimi. E giorno dopo giorno si fa largo sempre più, senza che noi ce ne accorgiamo.

Il secondo tema è la sindrome collettiva che sta vivendo il Ticino: l'invasione di frontalieri e padroncini. Un tema concreto e molto serio che tocca il mondo del lavoro e non solo. Tocca i fondamenti e gli equilibri del nostro microsistema economico e sociale. Il Ticino è un po' come un biotopo confrontato con una piena alluvionale... Politicamente, però, dopo il 9 febbraio, stiamo assistendo a una sorta di isteria collettiva, con partiti che fanno a gara a superarsi l'un l'altro, anche a costo di guidare in contromano. Si son svegliati tutti dal letargo come le marmotte dopo il lungo inverno.

Eh già, tra un anno esatto, altro che pesce!.. In aprile ci saranno le elezioni.

Quindi, attenzione a filtrare bene i messaggi che stanno arrivando dal mondo politico... Ricordare bene la lezione del Grande Fratello di Orwell: il passato veniva sistematicamente cancellato e riadattato ai bisogni del presente. La storia veniva, man mano, riscritta...

Ecco, era un pesce d'aprile che voleva anche far riflettere...

emmebi

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