Ieri sera in assemblea l’associazione ha affrontato il tema della chiusura della funicolare luganese e della ristrutturazione della stazione non senza polemiche, in particolare verso le Ffs, con le quali "si rilevano difficoltà di dialogo”

LUGANO – Ci vorranno 30 mesi per i lavori di sistemazione della funicolare di Lugano, che collega la stazione ferroviaria con Piazza Cioccaro in città. La questione preoccupa in particolare i commercianti di via Nassa ed è stata affrontata durante l’assemblea dell’associazione svoltasi ieri sera all’Hotel Internazionale.
Il segretario Mario Tamborini ha lamentato in particolare le difficoltà di dialogo con i vertici delle Ffs. Secondo Tamborini sui treni provenienti da nord e da sud ci vorrebbe un’informazione preventiva ai passeggeri diretti a Lugano in merito ai disagi generati dalla stazione in piena ristrutturazione e dei lavori di sistemazione della funicolare.
In particolare secondo i commercianti della storica via luganese bisognerebbe distribuire dei flyer sui treni ai passeggeri diretti a Lugano, in modo da fornire le indicazioni sull’alternativa dei bus navetta, che verrà offerta per raggiungere il centro.
Archiviate ormai le polemiche sul tragitto, che prevede il percorso della linea circolare degli autobus, l’Associazione Via Nassa ribadisce la necessità di orientare i passeggeri e punta il dito contro le ferrovie federali, sottolineando che invece con il Municipio e con la Tpl il dialogo è stato soddisfacente.
Tamborini ha inoltre rilevato che la chiusura della funicolare e la ristrutturazione della stazione ferroviaria coincideranno con Expo 2015 a Milano, cosa che creerà ulteriori problemi. Ma ha infine precisato: “La funicolare non chiude, semplicemente si sposta. Questo è il messaggio che dobbiano fare passare”.
red