CRONACA
Sondaggio votazioni 18 maggio: gli svizzeri affossano Gripen e salario minimo
A colpire i dati per reddito sui sostenitori del salario minimo: adesione tiepida da parte di chi ne beneficerebbe di più. Mentre sui Gripen i più scettici risultano gli svizzeri italiani, con il 66% dei no all’acquisto

BERNA - "No" all'acquisto dei caccia Gripen, "no" all'iniziativa sui salari minimi, "sì" a quella anti-pedofili e "sì" al decreto sulle cure mediche di base. Questi sono i risultati del primo sondaggio realizzato dall'istituto gfs.berna su incarico della SSR in vista delle votazioni federali del 18 maggio.

Se si fosse votato la settimana scorsa, il 52% degli interrogati avrebbe respinto la Legge federale sul fondo per l'acquisto dell'aereo da combattimento Gripen. I favorevoli sono il 42% e gli indecisi il 6%.

A bocciare i nuovi caccia è soprattutto l'elettorato rosso-verde con percentuali comprese tra il 75% (PS) e l'81% (Verdi) di "no". Spaccati in due sono PPD e PLR: tra i democristiani i favorevoli sono il 47%, i contrari il 44%; tra i liberali radicali i sostenitori sono il 49%, gli scettici il 48%. Approva invece l'acquisto l'UDC, con il 65% di "sì".

Il sondaggio indica anche che gli uomini sono a maggioranza favorevoli, mentre le donne sono contrarie. Per regione linguistica, i più scettici sono gli svizzeri italiani (66% di "no"), seguiti dai romandi (54%) e dagli svizzeri tedeschi (49%).

L'iniziativa sui salari minimi, lanciata dall'Unione sindacale svizzera (USS), è per il momento bocciata dal 52% dell'elettorato. I "sì" sono il 40% e gli indecisi l'8%. Ad approvare il testo, che esige un salario minimo generalizzato a livello svizzero di 22 franchi all'ora (equivalente a 4000 franchi lordi al mese per un lavoro a tempo pieno di 42 ore settimanali), sono i sostenitori dei Verdi e il PS (entrambi con il 67%). Contrario invece l'elettorato PPD (54% di "no"), PLR (69%) e UDC (67%).

Per questo oggetto è interessante l'analisi per categoria di reddito: solo il 42% di chi guadagna meno di 3.000 franchi al mese sostiene l'iniziativa, gli oppositori sono il 39% e gli indecisi il 19%. Chi guadagna tra 3.000 e 5.000 è in maggioranza (60%) contrario. È pure scettico chi guadagna 5-7.000 franchi (49% di "no") e 9-11.000 franchi (62%). Tra gli alti salari, oltre 11.000, il risultato è senza appello: 73% di "no". I più convinti sostenitori del testo dell'USS sono coloro che guadagnano tra 7.000 e 9.000 franchi (55% di "sì").

Grandi favori ottiene l'iniziativa di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli": la sostengono infatti il 74% delle persone interrogate. I contrari sono il 19% e gli indecisi il 7%.

L'elettorato di tutti i partiti sostiene l'iniziativa, con percentuali comprese tra il 60% (PS) e l'87% (UDC). Poche le differenze tra le classi di età, le regioni linguistiche e anche fra uomini e donne: tutte le categorie considerate sostengono il testo con almeno il 70% di "sì".

Poco contestato è anche l'ultimo oggetto posto in votazione, il Decreto federale concernente le cure mediche di base, che è sostenuto dal 66% degli interrogati e bocciato dal 10%. Molti gli indecisi: il 24% delle persone intervistate.

Il sondaggio è stato effettuato tra il 29 marzo e il 4 aprile su un campione di 1.209 persone nelle tre principali regioni linguistiche. Il margine di errore è di 2,9 punti percentuali.


ats

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