CRONACA
Gripen e SRG, il duello continua: sarà l’ombudsman ad esprimersi
Il servizio andato in onda nell’approfondimento del telegiornale svizzero tedesco “Rundschau” non smette di fare discutere, tanto che ora sarà l’ombudsman a doversi esprimere, in virtù degli oltre 20 reclami ufficiali ricevuti

BERNA – Un servizio televisivo d’informazione discusso, tanto discusso che sarà ora l’ombudsman della Srg ha doversi esprimere. Lo riporta la Regione.

L’approfondimento politico andato in onda mercoledì si è occupato di Gripen e politica di difesa, intervistando il Consigliere federale Ueli Maurer, fautore e schierato in prima linea in favore dell’acquisto, dopo il contestato servizio che metteva a confronto le politiche di difesa aerea della Svizzera con quella di Stati europei simili, per dimensione e popolazione, come Austria, Ungheria e Repubblica Ceca. Tutti paesi che hanno in dotazione meno aerei della Svizzera, fatto quest’ultimo che ha fatto gridare allo scandalo Ueli Maurer, che ha definito la televisione svizzera “tendenziosa”. Secondo Maurer infatti ci si è soffermati unicamente sui casi “di comodo”, ignorando ad esempio paesi come l’Olanda o il Belgio, che hanno invece una flotta più numerosa di quella svizzera. 

Indignazione che non è rimasta nelle sole parole di Maurer, ma ha scatenato le ire di molti sostenitori dell’acquisto del caccia, a cominciare dal consigliere nazionale Ppd Marco Romano, che giovedì con una nota che abbiamo pubblicato si schierava con Maurer, definendo il servizio ““tendenzioso, partigiano e irrispettoso dell’importanza della decisione”.

Non solo Romano si è lamentato però e l’ombudsman della Srg Achille Casanova ha infatti comunicato di aver ricevuto oltre 20 reclami formali in merito al servizio “incriminato”, e toccherà quindi a lui esprimersi sul caso, non oltre i 40 giorni dalla ricezione dei reclami. 

Da parte sua la Srg e la redazione di Rundschau hanno risposto di aver concentrato le attenzioni dei confronti in particolare sull’Austria in virtù delle forti similitudini con la Svizzera: è un Paese vicino e non fa parte della Nato, inoltre diversi esperti di sicurezza lo hanno già paragonato alla Svizzera. 

red

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