Il gesto di Dani Alves, giocatore del Barcellona che ha mangiato la banana lanciata dagli spalti zittendo i razzisti e raccogliendo il favore di tutto il mondo, non è piaciuto all’attore italiano: “Noi fingiamo di essere buoni”

ROMA – “Noi fingiamo di essere buoni e di non essere razzisti purtroppo, e la nostra cultura non ha ancora imparato ad accettare una cultura inferiore come quella africana. Non è il colore della pelle, è la differenza culturale”. Delle dichiarazioni che di certo faranno molto discutere, quelle rilasciate da Paolo Villaggio in un’intervista radiofonica a Radio Capital, che di certo faranno molto discutere. Il celebre attore italiano, interprete tra gli altri del mitico “Fantozzi”, si esprime sulla questione della banana e del gesto del calciatore del Barcellona Dani Alves che, per zittire i soliti tifosi razzisti, si è chinato e ha raccolto la banana lanciata dagli spalti, simbolo per eccellenza dell’odio verso le persone di colore, ne ha fatto un sol boccone e ha continuato tranquillamente a giocare (leggi articolo correlato e guarda video).
Immagini che hanno fatto il giro del mondo e in men che non si dica sono fioccate le prese di posizione a sostegno di Alves, da parte di giocatori e personaggi dello spettacolo, che si sono immortalati e hanno postato i propri ‘selfie’ con una banana in mano, coniando anche lo slogan #wereallmonkeys (siamo tutti scimmie ndr).
Il conduttore ha poi ancora incalzato Villaggio, chiedendogli se davvero pensasse quello che ha detto, sottolineando la portata della dichiarazione. Ma Villaggio ha continuato a sostenere il suo punto di vista: “Indubbiamente quella africana non è certo la grande cultura europea. Noi buonisti, noi europei, noi sacerdoti, noi santi, sì anche loro, abbiamo sempre finto di essere più buoni di quel che siamo.”
Ascolta l’intervista qui.
red