L’ex direttore del Lumino’s, al centro delle cronache, aveva dichiarato uno stipendio di 16'500 franchi che gli avrebbe permesso di percepire il massimo previsto dalla disoccupazione. Emerge dall’atto di accusa firmato dal Pg Antonio Perugini

BELLINZONA – Salario dichiarato: 16'500 franchi mensili. Richiesta per la disoccupazione: 10'500 franchi mensili, il massimo accordabile. È questa la richiesta che ha fatto Luigi Girardi, ex direttore del Lumino’s, quando il suo locale è stato chiuso ed è rimasto senza lavoro. Lo riporta oggi la Regione.
Girardi avrebbe inoltrato la richiesta al sindacato OCST lo scorso luglio, sindacato che ora figura ora anche tra gli accusatori privati di Girardi, anche se l’indennità non è mai stata versata in quanto l’uomo è stato arrestato lo scorso ottobre, quando è scoppiata la “vicenda Barra”.
L’ex imprenditore 47enne non ha però mai percepito l’indennità, anche perché è in carcere dallo scorso 7 ottobre. Ed è stato proprio lo scandalo che lo ha travolto a spingere la disoccupazione a fare le necessarie verifiche, scoprendo il tentativo di truffa.
La questione è emersa dall’atto d’accusa firmato dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini. Per tutti i reati per i quali è imputato, Girardi verrà processato il 27 e 28 maggio prossimi. Reati che l’ex direttore del bordello sopracenerino contesta.
red