CRONACA
La Svizzera per Venezia, ora anche online: nasce il portale provenezia.ch
Nato dalla collaborazione tra la Facoltà di scienze della comunicazione dell’USI, l’UNESCO Chair dell’USI e la Fondazione Svizzera Pro Venezia, il sito ne presenta la storia e le attività di recupero e conservazione del patrimonio artistico veneziano

LUGANO – Si è tenuta oggi all’USI la presentazione del progetto nato dalla collaborazione tra il laboratorio webatelier.net della Facoltà di scienze della comunicazione dell’USI, la Fondazione Svizzera Pro Venezia e l’UNESCO Chair dell’USI. Il frutto di questa sinergia è www.provenezia.ch, la prima piattaforma online della Fondazione, nata allo scopo di presentare al pubblico la sua storia e le attività che essa dedica al recupero e alla conservazione del patrimonio artistico veneziano.

La piattaforma, prima vera finestra digitale della Fondazione, è il risultato tangibile di un progetto di comunicazione online di tre studentesse (Alessia Borrè, Jessica Caverzasi e Elmira Gazizova) del laboratorio webatelier.net, nell’ambito delle attività dell’UNESCO Chair in ICT to develop and promote sustainable tourism in World Heritage Sites, diretta dal decano della Facoltà di scienze della comunicazione dell’USI, il professor Lorenzo Cantoni, e in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Paolo Spalluto e FP Web Solutions di Fabio Poncioni per la parte tecnica.

I contenuti della piattaforma online prevedono un sito web, disponibile per ora in lingua italiana e nei prossimi mesi anche nelle lingue inglese, tedesco e francese, strutturato in sette sezioni principali che illustrano la storia, i restauri svolti e in corso, le pubblicazioni e la relativa possibilità di richiedere l’accesso al materiale pubblicato oltre a quella di contattare la Fondazione per sostenerla con donazioni o diventarne soci.

I restauri presentati nel sito web di Pro Venezia sono la Chiesa di San Stae, la Colonna di Marco, dipinti di Tintoretto e G.A. Fumiani conservati nella Chiesa di San Rocco, la facciata di Santa Maria del Giglio, la scultura di Tommaso Lombardo nella Chiesa di San Sebastiano, due dipinti di Paolo Pagani, l’altare di Sant’Antonio ai Frari, il cimitero evangelico, il monumento Mocenigo, un dipinto di Pietro Chiesa, dipinti di Francesco Solimena, la lastra tombale di Giuseppe Sardi e il portale di Santa Maria del Carmelo.

Nel corso della presentazione il professor Lorenzo Cantoni ha sottolineato come “la collaborazione con la Fondazione Svizzera Pro Venezia ha permesso di declinare al meglio il contributo che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione possono offrire a servizio del patrimonio culturale, e della promozione di un turismo consapevole del valore dei luoghi visitati”, obiettivi specifici della cattedra UNESCO in ICT to develop and promote sustainable tourism in World Heritage Sites.

L’idea di coinvolgere l’università e i suoi studenti è nata grazie a Paolo Spalluto, perché, come ha commentato: “È certamente sensibilizzando e coinvolgendo i giovani, come già fatto con gli studenti di restauro della SUPSI per il restauro del Portale della Chiesa dei Carmini, che la salvaguardia del patrimonio culturale è garantita anche nei prossimi anni!”.

E proprio sulla collaborazione con gli studenti del laboratorio di wwbatelier.net, si è concentrato l’intervento di Fabio Poncioni: “Per me e per la Paolo Spalluto Comunicazione – ha dichiarato – questo progetto è stato una sfida, sicuramente riuscita e decisamente particolare. Non tanto per la complessità tecnica del sito internet, ma piuttosto per la composizione speciale del gruppo di lavoro che ci ha visti ritornare tra i banchi di scuola e dedicarci alla parte didattica con le studentesse del laboratorio webatelier.net sui temi della comunicazione online. Una collaborazione quindi sinergica e positiva tra il mondo delle agenzie e l’università che non ci capita spesso considerati i nostri clienti commerciali abituali”.

Entusiasmo anche da parte dell’avvocato Giordano Zeli, presidente di Pro Venezia: “La collaborazione con l'USI e in particolare con la Cattedra UNESCO ha permesso di raggiungere l’obiettivo della Fondazione di divulgare maggiormente gli scopi e l'attività della Pro Venezia e invogliare nuove persone ad aderire ad un progetto così bello e importante dedicato al recupero e alla conservazione del patrimonio artistico veneziano”.

La storia della Fondazione

La Fondazione Svizzera Pro Venezia è stata costituita il 3 luglio 1972 in risposta alla chiamata dell’UNESCO e del Consiglio d'Europa, che si erano rivolti alla comunità internazionale perché contribuisse al salvataggio di Venezia dopo la grande alluvione del novembre 1966. Da allora, la Fondazione sostiene il recupero e la conservazione del patrimonio artistico veneziano, con particolare riguardo alle opere dei molti architetti, artisti e artigiani svizzeri attivi nei secoli nella Serenissima.

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