Sul proprio profilo Facebook, Lorenzo Quadri interviene nella bufera scatenatasi attorno alla campagna di Stop aids: “Naturalmente quando a fare queste belle pensate sono creativi di sinistra con i soldi pubblici, allora va tutto bene”

LUGANO – Nella bufera scatenata dalla campagna di Stop aids (vedi suggeriti) interviene ora anche Lorenzo Quadri. Al centro del suo commento però, più che i contenuti della pubblicità, le voci critiche che ‘mancano’: “E dove sono, adesso – scrive infatti sul suo profilo Facebook –, i moralisti di $inistra che fingono di scandalizzarsi, ovviamente in funzione partitica, per certe inserzioni pubblicitarie sui giornali?”
Infatti, motiva Quadri, “Come al solito i creativi di sinistra di "stop aids" hanno prodotto l'ennesima campagna provocatoria di cattivo gusto pagata con soldi pubblici. I precedenti al proposito non mancano, pensiamo a quella precedente con i cartelloni raffiguranti omini stilizzati in posizioni da kamasutra.
Per la serie: "Mamma, mamma, cosa stanno facendo quei due omini sul cartellone?" "Si stanno incu___ndo, tesoro".”
E ancora: “La solita vecchia tattica del "bene o male basta che si parli", l'importante è attirare l'attenzione.
Naturalmente quando a fare queste belle pensate sono creativi di sinistra con i soldi pubblici, allora va tutto bene. Se a fare campagne provocatorie (vedi balairatt) sono invece partiti di destra con i loro soldi, ecco che invece i moralisti a senso unico ed in funzione partitica, che qui tacciono, si mettono a strillare come aquile”.
La morale a senso unico, conclude, “dà altrettanto fastidio delle campagne pornografiche pagate con soldi del contribuente”.