Il municipale di Lugano, capodicastero polizia: “Per un fatto simile, qui non si sa nemmeno se vi sia un procedimento. Ma la Magistratura ticinese, quando si tratta di agenti, giustamente non perde tempo. Mi chiedo solo: perché due velocità diverse?"

LUGANO – Due pesi e due misure, così il municipale di Lugano Michele Bertini, responsabile del Dicastero polizia, commenta la notizia della condanna di un hooligan a 35 mesi di detenzione per aver lanciato un sasso contro un agente in borghese durante la manifestazione del primo maggio, nel 2012, a Zurigo (i dettagli nell’ats in coda all’articolo).
“Per due episodi di violenza contro i tutori dell'ordine pubblico Magistrature inquirenti di due diversi Cantoni usano metri di misura differenti”, commenta Bertini dal proprio profilo Facebook e aggiunge: “in Svizzera interna un hooligan reo di avere lanciato un sasso contro un agente di polizia, a compimento d'inchiesta è stato condannato a 35 mesi di detenzione”.
In Ticino invece, conclude amaramente, “per un fatto analogo risalente al 1 maggio 2013, non è nemmeno dato a sapere se è stato aperto un procedimento penale e in caso di risposta affermativa a che punto esso sia. Constato invece che la Magistratura ticinese, quando deve procedere contro gli agenti della Polizia, giustamente, non perde tempo. Mi chiedo: perché due velocità diverse?”
L’hooligan zurighese e la condanna a 35 mesi
Un 32enne che il Primo maggio 2012 lanciò a Zurigo un sasso contro un poliziotto in borghese è stato condannato a 2 anni e 11 mesi di prigione. In relazione a questa vicenda e alla partecipazione ad altre manifestazioni non autorizzate, il Tribunale distrettuale di Zurigo lo ha riconosciuto colpevole di tentate lesioni gravi, ripetuta sommossa e altre imputazioni.
A rendere nota la sentenza è stata oggi la polizia cittadina zurighese. La condanna è "un chiaro segnale che la violenza contro le poliziotte e i poliziotti non può essere tollerata", afferma il comandante Daniel Blumer.
Il 32enne ha ammesso i fatti di cui era accusato ed è stato giudicato con il rito abbreviato. È stato identificato dalla polizia come l'autore del lancio di un sasso che due anni fa a Zurigo, durante i disordini scoppiati a margine della Festa del lavoro, ha ferito gravemente alla testa un agente in borghese.
Stando alla nota, il poliziotto in questione è risultato per diversi mesi inabile al lavoro e soffre tuttora delle conseguenze delle ferite: non può più lavorare come investigatore sul campo ed è stato trasferito al servizio interno della polizia criminale.
Il 32enne ha preso parte anche ad altre manifestazioni non autorizzate e Berna, come pure ai disordini scoppiati il 6 maggio 2012 al termine della partita fra il FC Zurigo e il FC Basilea. La lista delle imputazioni comprende perciò anche diversi casi di sommossa, di violenze e minacce contro funzionari e di violazioni alla legge sugli esplosivi.