CRONACA
Cassa unica? “Altro che vantaggi, con il ‘premio uniforme’ addio a riduzioni e sconti”
È il risultato di una perizia giuridica commissionata da alliance santé al vicedirettore dell’istituto per la giurisprudenza dell’Università di St.Gallo, secondo cui, l’approvazione dell’iniziativa porterebbe solo svantaggi

BERNA – Il Consiglio federale, nella propria seduta settimanale, ha fissato gli oggetti in votazione il prossimo 28 febbraio. Fra questi, anche l’iniziativa “Per una cassa malati pubblica”, promossa da PS, Verdi e organizzazioni dei consumatori e dei pazienti.

A data decisa, comincia quindi ad entrare nel vivo la campagna di sostenitori e contrari al progetto. Proprio questa mattina a Berna, alliance santé, l’organizzazione che riunisce esponenti della sanità e della politica contrari all’iniziativa, ha organizzato una conferenza per presentare i risultati della perizia giuridica del testo della proposta commissionata al professor Ueli Kieser, Vicedirettore IRP‐HSG (l’Istituto per la Giurisprudenza e per le procedure di diritto dell’Università di San Gallo).

Nella sua perizia, Kieser chiarisce in particolare il significato del concetto di “premio uniforme” (nella versione tedesca dell’iniziativa: “einheitliche Prämie”) per Cantone, calcolato “in base ai costi dell’assicurazione sociale contro le malattie”. Per “premio uniforme” si sottintende un unico premio della medesima entità vigente per l’intero Cantone.

Per Kieser quindi, dato che secondo il testo dell’iniziativa tutti gli assicurati di un Cantone devono pagare esattamente il medesimo premio, ne consegue che con la sua accettazione gli attuali sconti e riduzioni sui premi non saranno più possibili.

Verrebbero quindi a cadere: i premi ridotti per minorenni e giovani adulti; gli sconti legati alle franchigie opzionali o alla scelta di particolari modelli di assicurazione (come medico di famiglia, Telmed, e via dicendo) e le regioni di premi in seno ai Cantoni, che attualmente vedono premi differenziati per le regioni di valle rispetto a quelle urbane.

Secondo Kieser infatti la disposizione costituzionale di “premio uniforme” equivarrebbe di fatto all’introduzione di un divieto generale di applicare premi differenziati. Divieto che andrebbe quindi a gravare maggiormente soprattutto sulle famiglie del ceto medio, che non beneficiano di alcuna riduzione di premio.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026