Lo scrive nel proprio rapporto l'Ufficio federale di polizia, che specifica come il crimine organizzato italiano sia una minaccia reale per il nostro paese: "Inquietanti analogie nell'insediamento di queste organizzazioni al nord Italia e in Svizzera"

BERNA - La criminalità organizzata attiva in Italia sta pericolosamente allungano i propri tentacoli sulla svizzera. Lo scrive stamane l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) nel suo rapporto annuale, precisando che "l'insediamento di organizzazioni mafiose nell'Italia settentrionale e in Svizzera presenta analogie inquietanti" e rappresenta "una minaccia reale per il nostro Paese".
Come se non bastasse, sussistono indizi "che varie strutture della ‘Ndrangheta - criminalità organizzata di origine calabrese, n.d.r - relativamente autonome a livello operativo, si siano insidiate in Svizzera".
Per quanto riguarda la ‘Ndrangheta, Fedpol non esclude che in futuro vengano perpetrati reati violenti anche in Svizzera a causa delle tensioni interne a questa organizzazione criminale. Finora simili atti commessi in pubblico sul nostro territorio "sono stati piuttosto rari".