Il pilota ticinese è arrivato ieri in Canada. Ora deve affrontare le tappe più rischiose: Groenlandia, Islanda e Scozia. Il suo racconto in volo a liberatv. GUARDA LE FOTO DEL VOLO

GOOSE BAY - La sfida di Giorgio Fasulo entra nel vivo. Partito domenica scorsa per gli Stati Uniti con l'obiettivo di realizzare una trasvolata atlantica in solitaria il pilota ticinese ha raggiunto ieri il Canada, dove si equipaggerà per varcare l'oceano a bordo del suo monomotore Cirrus SR 20, acquistato a Tulsa, in Oklahoma.
Ieri sera, su Facebook, ha raccontato a liberatv le prime impressioni del suo viaggio di 10'000 chilometri sulle orme di Charles Lindbergh, il pilota americano che nel 1927 sorvolò l'Atlantico con un piccolo velivolo volando senza scalo da New York a Parigi.
"Oggi (ieri, ndr) durante il volo tra Sept Iles Airport, aeroporto di entrata in Canada dove ho fatto le operazioni doganali di ingresso, a Goose bay non ero più in contatto radio con il controllo canadese e ho parlato con un aereo dell 'Alitalia diretto a Los Angeles. È stata un esperienza magnifica. Per me questo è il sogno che si realizza, un'esperienza fantastica. Oltre al volo bisogna organizzare mille cose, pianificare le rotte, preparare i piani di volo, considerare il meteo e valutare se tentare il passaggio alla tappa successiva con un aereo così piccolo, senza sistemi antighiaccio e con un solo motore. Certo che immaginarsi il collega Linbergh fare l'attraversata diretta in solitaria a quei tempi... ha fatto una cosa straordinaria".
Fasulo dovrà ora affrontare la sfida più difficile: se finora ha risalito gli Stati Uniti per raggiungere il Canada, nelle prossime ore si troverà a volare solo sopra l'immensa distesa oceanica, sorvolando anche il Polo Nord. Da Goose Bay punterà sulla Groenlandia e farà tappa in Islanda, alle Isole Far Oer per poi dirigersi verso la Scozia. Da lì, l'ultimo volo verso Lugano. Il Cirrus ha un'autonomia di cinque ore e mezza di volo, pari a circa 1'300 chilometri. Il piano di Fasulo prevede di coprire una distanza media di 1'800/2'000 chilometri al giorno.
"La sensazione di volare sugli Stati Uniti fino al Canada è stata fantastica - racconta -, ogni giorno quasi 2000 chilometri a bordo di questo piccolo aereo...".
Ma ora arrivano la tappe più impegnative per il pilota luganese. Chi vuole seguirlo, può collegarsi al suo profilo Facebook, www.facebook.com/N774pt, dove questa mattina ha postato la foto del suo "dinner" canadese a base di chele di King Crabe.
emmebi