Domani la comunicazione ufficiale della decisione. Ma c'è il preavviso negativo della Procura di Genova

GENOVA - Si affievoliscono le speranze che all’imprenditore e politico luganese Davide Enderlin vengano concessi la scarcerazione o gli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari di Genova avrebbe già deciso, anche se la comunicazione ufficiale dovrebbe giungere solo domani, venerdì. L’improbabilità del provvedimento sarebbe legata al preavviso negativo del ministero pubblico, stando alla RSI, ma anche alla violazione del divieto di contatti esterni al di fuori dell’ambito familiare di cui si è reso responsabile un altro indagato, Giovanni Berneschi.
Enderlin è stato arrestato a Genova ed è accusato, insieme ad altre 6 persone, di aver fatto parte di un’associazione a delinquere che ha truffato la Banca Carige con acquisiti immobiliari e societari gonfiati. Il consigliere comunale di Lugano è accusato di concorso in truffa e riciclaggio.
Intanto, come scrive il Secolo di Genova, l’ex presidente di Carige, Giovanni Berneschi, è stato trasferito in carcere su richiesta della Procura: Berneschi avrebbe cercato di movimentare somme di denaro anche durante la detenzione domiciliare.
Secondo gli inquirenti l’ex presidente di Carige stava dando disposizioni di tipo finanziario tramite la moglie secondo una specie di codice già decrittato dai pm. Una volta ascoltata la telefonata i pubblici ministeri hanno immediatamente chiesto l’aggravamento della misura restrittiva, dai domiciliari al carcere. Le intercettazioni delle due telefonate fatte dalla moglie di Berneschi su indicazioni dirette di quest’ultimo potrebbero dare nuovo impulso alle indagini soprattutto per quanto riguarda l’individuazione di capitali accumulati all’estero.
Red