CRONACA
Fasulo ha compiuto l'impresa: ha trasvolato l'Atlantico in solitaria e ha raggiunto l'Europa. Oggi pomeriggio atterra a Lugano
Il diario di bordo del pilota ticinese che ha volato dal Canada alla Scozia su un monomotore

KIRMINGTON - Il pilota ticinese Giorgio Fasulo ce l'ha fatta e ha portato a termine la sua impresa: trasvolare l'Atlantico in solitaria a bordo di un piccolo aereo monomotore (leggi l'articolo correlato). Partito nei giorni scorsi dagli Stati Uniti, dopo aver raggiunto il Canada, Fasulo ha sorvolato l'Oceano e ieri è atterratto nell'aeroporto scozzese di Kirmington. Prossima tappa, il Belgio e nelle prossime ore il ritorno in Ticino, già forse oggi pomeriggio.

Ecco il racconto che ha inviato a liberatv tramite Faceboook.

"Oggi ho concluso l'attraversata dell'oceano Atlantico fatta in tre tappe la prima dal Canada alla Groenlandia. Chiaramente la prima è stata anche la più emozionante: al decollo l'oceano era completamente ghiacciato, poi andando verso il largo iniziavano a vedersi solo lastre di ghiaccio. Il primo volo è durato circa 3 ore, le condizioni meteo erano buone e quasi senza vento. Poi ho attraversato la Groenlandia da ovest a est e la cosa che più mi ha colpito è stata vedere il ghiacciaio che con il suo altopiano raggiunge gli 8'000 piedi a sembra un mare chiocciato completamente piatto.

Arrivato sul lato est la morfologia cambia parecchio e lì si vedono le rocce, montagne che poi quasi a strapiombo finiscono nel mare. L'atterraggio a Kulusuk è stato fantastico. L'aeroporto in terra battuta è circondato dal mare ghiacciato pieno di iceberg. Veramente un paesaggio spettacolare. La seconda tratta di mare è durata ca 4 ore di volo, anche qui moltissimi iceberg di grandi dimensioni.

Mentre mi avvicino all'Islanda il ghiaccio diminuisce per scomparire del tutto già molto prima della costa. Reykjavik in avvicinamento appare una città fantastica. In seguito ho attraversato tutta l'Islanda da ovest a est, il paesaggio cambia moltissimo e per la maggior parte è ricoperto da neve e ghiaccio, si vedono diversi crateri di vulcani, montagne con forme particolarissime, veramente stupendo.

L'ultimo salto avevo inizialmente previsto di farlo in due tappe anche perchè è il più lungo, pensavo di fare una sosta alle Isole Far Oer ma purtroppo la meteo avversa non mi ha permesso di atterrare, quindi ho continuato fino ad arrivare in Scozia dopo un volo durato più di 5 ore. Adesso arriva la parte più facile, il rientro dalla scozia durerà ancora due giorni, prevedo di atterrare a lugano nel primo pomeriggio di mercoledì".

 

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