CRONACA
Centauri e prevenzione, al via le “Giornate Smart Rider” su San Gottardo e Novena
Le giornate, organizzate dalla polizia cantonale, insieme ai colleghi di Grigioni, Uri e Vallese e ad alcune associazioni di motociclisti, si terranno il 21 giugno (San Gottardo) e il 28 (Novena). “Per una maggiore sicurezza”

BELLINZONA – “I motociclisti avranno la possibilità di riflettere sull’importanza di una condotta di guida corretta in ambito stradale dove il bagaglio tecnico e l’esperienza acquisita, sapranno fondersi verso un unico obiettivo: la loro sicurezza stradale e pure quella degli altri utenti della strada.” È questa la premessa che introduce la presentazione delle due giornate di sensibilizzazione e prevenzione dedicata ai motociclisti, organizzate dal Reparto del traffico della Polizia cantonale, unitamente ai colleghi dei cantoni Grigioni, Uri e Vallese e ad alcune associazioni di motociclisti (FMS, CSS e Swiss Moto org).

Le giornate si terranno sul passo del San Gottardo e sul passo della Novena.
Il primo appuntamento è fissato per il 21 giugno dalle 9 alle 16 sul Passo del San Gottardo mentre il secondo evento si terrà il 28 giugno, sempre dalle 9 alle 16, sul Passo della Novena.

I motociclisti avranno la possibilità di riflettere sull’importanza di una condotta di guida corretta in ambito stradale dove il bagaglio tecnico e l’esperienza acquisita, sapranno fondersi verso un unico obiettivo: la loro sicurezza stradale e pure quella degli altri utenti della strada.

Le statistiche ci mostrano che il progetto “Via Sicura”, abbinato agli sforzi profusi dal canton Ticino da oltre un decennio con la campagna di prevenzione “Strade più Sicure”, permette di ottenere gli effetti auspicati, con una tendenza positiva per la diminuzione delle vittime della strada in tutte le categorie di utenti.

Il Ticino, vista la sua specifica collocazione geografica e climatica, è sicuramente ai primi posti come giornate d’impiego per i veicoli a due ruote. Se da una parte abbiamo un’incidenza di sinistri marcata all’interno delle località in relazione al numero elevato di veicoli in circolazione, con l’avvicinarsi dei mesi estivi, esiste un oggettivo aumento del rischio d’incidenti stradali anche al di fuori delle zone abitate. I periodi più critici si registrano ad inizio e fine stagione: in primavera per l’imperizia alla guida dopo la pausa invernale e al sopraggiungere dell’autunno per la stanchezza e l’errata valutazione delle mutate condizioni stradali (temperatura e scivolosità della carreggiata).

A livello di formazione, il superamento dell’esame pratico non fa dell’utente un esperto conducente; i corsi di perfezionamento sono un modo efficace per confrontarsi con i propri
limiti e migliorare la padronanza del mezzo. La miglior guida resta comunque quella difensiva, dove anticipo mentale, tattica di guida e corretta valutazione delle situazioni di pericolo, sono aspetti fondamentali per la formazione del buon motociclista.
L’utenza locale, in particolare gli scooteristi, mostrano parecchia insofferenza nel munirsi di un corretto abbigliamento, vuoi per il costo, vuoi per i tragitti ritenuti troppo brevi, per il caldo e per altre motivazioni che non rispecchiano una presa di coscienza reale legata ad una nuova cultura, che deve potersi realizzare con coerenza e modelli positivi verso i futuri utenti.

Casco, guanti, una solida giacca, pantaloni, stivaletti o scarpe senza stringhe, sono
accessori indispensabili per contenere i danni di una caduta. Si raccomanda inoltre a chi circola in gruppo una guida particolarmente prudente e non emulativa, in particolare se i veicoli sono di diversa categoria, cilindrata e tipologia. Ciascuno deve tenere il proprio ritmo, rispettare le norme sulla circolazione stradale e seguire il tipo di guida appropriato al veicolo che conduce.

Per concludere i passi alpini nonostante rappresentino una positiva evasione dal traffico cittadino, non sono delle “piste”, ma restano percorsi su cui vanno attuate tutte le consuete misure di sicurezza “Motociclista, guidaTI sicuro”.

red

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