"Sono stato liquidato come si fa con un ladro. La dirigenza si è dimostrata priva di sentimenti e di riconoscenza"

MELIDE - Lunedì scorso, 30 giugno, è stato convocato dalla Direzione di TeleTicino e ha ricevuto la brutta notizia: da domani sei a casa. Un licenziamento legittimo e regolare, con i relativi due mesi di salario e l'invito a non presentarsi più al lavoro, come si usa per evitare che chi perde il posto crei tensioni nelle aziende. Ma lui, Christian Cattani, c'è rimasto malissimo, non solo perchè si trova senza lavoro ma anche perchè a quel lavoro aveva dedicato tanta passione. Così ha deciso di rendere pubblica la sua delusione e il suo risentimento scrivendo una "Lettera aperta" sul suo profilo Facebook. Eccola.
"Visto che tutti mi chiedono il perché del mio licenziamento voglio dire come stanno le cose:
Ho cominciato ha lavorare per TeleTicino come freelance dal 2006 al 2009, e dal 2009 al 2012 assunto a tempo pieno come cameraman, e dal 2012 promosso. Fino a ieri sera ero responsabile dei cameraman, fatto avanzare a questa promozione proprio da chi ora mi ha licenziato, e dopo aver lavorato seriamente con la massima dedizione sin dal primo giorno. E dopo tutti questi anni mi chiamano ieri sera dopo fine lavoro e in 5/10 minuti mi dicono che da domani non lavorerò più a causa di ridimensionamento e cambio di strategia aziendale, con solo due mesi ancora pagati. Sono stato liquidato come si fa con un ladro. Io naturalmente continuerò a nutrire molta stima per TeleTicino come ho sempre fatto perché ci lavorano persone serie, professionali e molto speciali, purtroppo non posso dire la stessa cosa della dirigenza di TeleTicino la quale si è dimostrata priva di sentimenti e priva di riconoscenza alcuna. Questo è quanto".