CRONACA
Ascona, 8 arresti per la rapina alla gioielleria Tettamanti. Tutti in carcere i componenti della banda, lituani tra i 20 a i 50 anni
Quattro banditi sono gli autori materiali, due complici presenti all'esterno della gioielleria e altri due accusati di atti preparatori di rapina

ASCONA - Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che l'inchiesta relativa alla rapina del 25 marzo nella gioielleria Tettamanti di Ascona ha segnato una svolta decisiva con gli arresti di tutti i componenti della banda, avvenuti nelle scorse settimane in varie nazioni europee. Si tratta di cittadini lituani di età compresa tra i 20 e i 50 anni.

Le attività di indagine effettuate dalla Polizia cantonale e coordinate dalla Procuratrice pubblica Marisa Alfier hanno dapprima permesso la loro identificazione e la conseguente emissione da parte del Ministero pubblico di Lugano di mandati di cattura internazionali che hanno avuto esito positivo.

Le persone arrestate sono otto: quattro autori materiali, due complici presenti all'esterno della gioielleria e altri due accusati di atti preparatori di rapina.

Tre autori sono stati arrestati in Francia e due di loro sono già stati estradati in Ticino nelle scorse settimane. Il terzo rimane al momento a disposizione delle autorità francesi per altre pendenze penali. Un quarto componente della banda è stato arrestato in Spagna e sono in corso le procedure di estradizione. Altri quattro autori sono stati rintracciati e fermati in Lituania, loro paese d'origine, e sono a disposizione delle autorità svizzere. In quest'ambito, negli scorsi giorni inquirenti della Polizia cantonale si sono recati in rogatoria in Lituania per scambio di informazioni e raccolta di ulteriori elementi a carico della banda. Alcuni di loro hanno precedenti specifici in vari paesi d'Europa ed hanno già scontato pene detentive importanti. In Lituania è pure stata recuperata una piccola parte della refurtiva.

Va sottolineata la fattiva e preziosa collaborazione con le autorità giudiziarie lituane e in particolare con gli inquirenti del Commissariato di Kaunas che hanno favorito il buon esito dell'inchiesta.

Le indagini svolte finora dalla Polizia cantonale non hanno evidenziato, nonostante modalità di esecuzione analoghe, collegamenti con l'altra importante rapina avvenuta a novembre dello scorso anno ad Ascona presso la gioielleria Charly Zenger. Anche per questo caso l'indagine è tuttora in corso.

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