CRONACA
Locarno, disagio in stazione: “Un problema sociale, a spaventare è la presenza di ubriachi e tossici”
Secondo incontro questa mattina fra polizie, autorità politiche e operatori sociali per discutere della situazione di insicurezza che si è venuta a creare nella zona confermata da un sondaggio condotto nelle scorse settimane fra commercianti e passanti

BELLINZONA – Secondo incontro, questa mattina al Comando della Cantonale di Bellinzona, per discutere della situazione di disagio che si è venuta a creare in zona stazione a Locarno. Situazione portata alla ribalta dalla denuncia del custode dell’autosilo, che a LaRegione aveva raccontato degli atti vandalici e delle scene di degrado che si ripetevano all’interno della struttura e alla vicina fermata del bus (vedi suggeriti).

Alla riunione, coordinata dal Capitano Pierluigi Vaerini (Capo della Gendarmeria territoriale) hanno preso parte i rappresentanti della Cantonale, delle Comunali di Locarno e di Muralto-Minusio, della Polizia dei trasporti, i responsabili delle FFS, dell’autorità politica del Comune di Muralto, nonché il direttore della Fondazione il Gabbiano Edo Carrasco.

Oggetto della riunione è stata appunto l’analisi e il commento della situazione attuale e del sentimento di insicurezza percepito dai frequentatori della zona. Analisi basata anche su un sondaggio effettuato nelle scorse settimane da alcuni agenti della Gendarmeria territoriale e della Polizia comunale di Locarno, che hanno raccolto le opinioni di commercianti e di coloro che transitavano alla stazione e nelle vicinanze.

Il sondaggio, spiegano nel comunicato diramato a fine incontro, è stato svolto tra il 22 e il 26 luglio e ha coinvolto 535 persone (289 uomini e 246 donne). Ne è emerso che tra i frequentatori abituali della stazione è percepito un senso di insicurezza soggettivo piuttosto preoccupante, soprattutto tra le donne. I principali problemi riscontrati, aggiungono, sono di tipo sociale (la presenza di ubriachi e tossicodipendenti) e la paura di subire atti violenti soprattutto nella piazza, nel chiosco adiacente alla stazione e alle fermate dell’autobus.

I risultati confermano quindi che si tratta di un problema che tocca aspetti sociali più che di ordine pubblico e in quest’ottica sono state discusse e valutate le possibili modalità di intervento per rimediare al disagio che viene percepito.

Fra le soluzioni condivise quindi vi sarà quella di garantire una presenza più costante sul luogo di agenti di polizia da una parte e dall’altra l’intervento, in collaborazione con le autorità politiche della regione, degli operatori sociali che potranno così fornire supporto all’operato degli agenti.

In vista della prossima riunione, prevista per l’inizio dell’anno venturo, il gruppo comunica infine che prossimamente verrà di nuovo verificata la percezione dei frequentatori della zona attraverso un ulteriore sondaggio.

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