Il gerente del ristorante La Froda: "Gli enti turistici a mio avviso dovrebbero far passare questa concezione. Magari con un fuoco acceso”. Leggi tutto su viedelgusto.ch

FOROGLIO - “È stata un’estate scarsa, ma non disastrosa, abbiamo avuto un 10-15% di clienti in meno. Soprattutto abbiamo pagato il freddo serale". Martino Giovanettina, che da vent'anni gestisce il ristorante-grotto La Froda a Foroglio, in Val Bavona, traccia il bilancio di un'estate difficile.
"Il vero problema non è la meteo - dice -, ma percezione che i giovani, soprattutto ticinesi, hanno della montagna. Se fa brutto, non vengono. Eppure, ricordo le mie estati da ragazzo, in tenda, a giocare a carte e ogni tanto uscire a pescare sotto l’acqua. La montagna è bella anche così, lo affermano tanti scrittori, a partire da Rigoni Stern. Gli enti turistici a mio avviso dovrebbero far passare questa concezione. Magari con un fuoco acceso.”
Come quando, a partire dall’autunno, alla Froda si cucinano i piatti che Martino predilige, la marmotta arrosto e la capra, prima bollita poi marinata.
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