LONDRA/LUGANO - Un pungo nello stomaco. Di quelli però che posson fare solo bene. Un messaggio forte, inequivocabile, che va bene in Inghilterra, dove è stato lanciato, così come in Ticino e in tutti gli altri luoghi del Mondo in cui sulle strade sfrecciano le motociclette. Guardatelo bene e fatelo vedere: è così che si muore quando si va troppo forte in moto e si circola come se si fosse su una pista durante la gara. Perché è questo lo scopo per cui i genitori di David Holmes, inglese di 38 anni, hanno deciso di metterlo in rete. Perché "speriamo possa servire a salvare delle vite", ha detto la mamma.Il video racconta, come raramente capita di vedere, un incidente mortale dalla prospettiva della vittima. È stato girato un anno fa grazie alla telecamera posizionato sul casco di Holmes. Nelle immagini si vede il motociclista mentre sfreccia in sella alla sua Yamaha FJR1300 a quasi 160 km/h (157 km/h, per la precisione, più di 75 chilometri orari oltre il limite di velocità) su una strada di campagna del Regno Unito. Nella sua folle corsa Holmes supera molte macchine finché, all'improvviso, una Renault Clio, svoltando a destra, gli taglia la strada. È un attimo, esattamente l'attimo che intercorre tra la vita e la morte.Il motociclista, impossibilitato a frenare o a fare qualsiasi altra manovra, si schianta contro l'auto e finisce sbalzato fra dei cespugli. Il video si conclude con un immagine immobile: Holmes è morto sul colpo. "Con la sua morte, la nostra vita è finita. Il mio cuore non smetterà mai di soffrire", ha chiosato la madre di Holmes. Pensiamoci...