LOCARNO - Il viceprimario di chirurgia dell'ospedale La Carità di Locarno che ha sottratto indebitamente 100'000 franchi - soldi che l'uomo ha restituito una volta scoperto - non sarà denunciato. L'uomo per tre anni ha manomesso i moduli contabili per far credere di essere stato presente in sala operatoria anche quando non lo era, addirittura quando era i vacanza. Il tutto con la complicità di due capiclinica. Ma per il chirurgo il tutto si risolverà con l'allontanamento dall'ospedale: a gennaio aprirà un nuovo studio a Lugano e collaborerà con una clinica privata. "Stiamo parlando di un’infrazione delle regole e delle direttive interne relative all’annuncio delle prestazioni - spiega infatti alla Regione Luca Merlini, direttore dell’Ospedale regionale La Carità - il che è sanzionabile ma non determina automaticamente una segnalazione al Ministero pubblico. Semplicemente abbiamo ritenuto non ci fosse rilevanza penale. I contratti di primari e viceprimari vengono stipulati e sottoscritti dal Cda, quindi la questione è stata affrontata in Consiglio d’amministrazione, oltre che in seno alla Direzione. Posso solo ribadire che nessuno, sul momento, ha ritenuto si trattasse di un caso da denuncia".Un altro aspetto interessate rivelato dalla Regione è che il viceprimario di chirurgia, che lavorava da 15 anni alla Carità ed era responsabile della chirurgia vascolare, , fosse il candidato principale a succedere all’attuale primario del Servizio, dottor Paul Biegger, che andrà in pensione nell’estate del 2015.