Interrogazione interpartitica di Rückert, Schnellmann e Jelmini: “Il clima ha creato gravi problemi a molte persone il cui lavoro e il cui reddito dipendono soprattutto dall’estate e dal turismo estivo "

LUGANO - “È ormai un dato consolidato il fatto che l’estate 2014 sia da considerare meteorologicamente da primato negativo e climaticamente da dimenticare: MeteoSvizzera ha confermato che è stata l’estate più fredda e piovosa da oltre 25 anni e la meno soleggiata da oltre 150”. Partendo da questa constatazione tre deputati – Amanda Rückert per la Lega, Fabio Schnellmann per il PLR e Lorenzo Jelmini per il PPD - hanno inoltrato un’interrogazione interpartitica al Governo. Nella quale chiedono se intende stanziare un fondo di aiuto straordinario alle realtà turistiche colpite dal maltempo estivo, attingendo eventualmente anche ai fondi della lotteria intercantonale, Swisslos.
“Il clima ha creato gravi problemi a molte persone il cui lavoro e il cui reddito dipendono soprattutto dall’estate e dal turismo estivo – scrivono -. Quando le alluvioni o le frane mettono in ginocchio una regione si parla di stato di calamità naturale. Ecco, magari il paragone può sembrare esagerato, ma rende l’idea di quello che quest’estate può aver significato per determinati settori”.
I tre deputati ricordano poi che Giorgio Matasci, presidente della Federazione alpinistica ticinese, ha già lanciato l’allarme chiedendo sostegno al Cantone, tramite sussidi o magari allentando il peso fiscale per le società che gestiscono le capanne alpine, che in totale sono una quarantina.
Ma il problema ha toccato anche i grotti, soprattutto quelli che sorgono in zone discoste o con prevalenza di posti all’esterno, oltre che molti ristoranti per i quali l’estate rappresenta la stagione dalla quale dipende il successo o l’insuccesso dell’intero anno. “Non abbiamo poi ancora la certezza dell’incidenza sull’annata vitivinicola – aggiungono i parlamentari -, anche se alcuni allarmi da parte di chi opera nel settore ci sono già stati. Vedremo infine, tirando le somme in autunno, quanto il clima avrà pesato sulle strutture d’accoglienza: campeggi, alberghi, case di vacanza e sulla ristorazione in generale”.
Pur tenendo però conto delle ristrettezze finanziarie del Cantone, Rückert, Schnellmann e Jelmini sottolineano l’importanza delle realtà turistiche elencate: garantiscono posti di lavoro, creano indotto, contribuiscono a valorizzare la natura e il paesaggio, “sono importanti per i turisti ma soprattutto per noi ticinesi e non possiamo permetterci di perderle o di abbandonarle al loro destino, soprattutto, se pensiamo che il settore enogastronomico sia una carta da giocare con convinzione per contribuire al rilancio dell’economia ticinese”.
I deputati chiedono quindi l Consiglio di Stato se ha avviato, o intende avviare una valutazione degli effetti negativi provocati dal maltempo sui settori sopra citati ed eventualmente su altri; se intende dar seguito alla proposta di aiuti fiscali formulata da Matasci; se intende stanziare in favore delle aziende e delle realtà penalizzate un credito di aiuto straordinario (attingendo, per esempio, al fondo Swisslos o ad altri crediti quadro già votati per il settore turistico, o eventualmente a fondi federali legati agli Enti regionali di sviluppo). E infine se non ritiene che TicinoTurismo e gli Enti turistici dovrebbero rivalutare la promozione cercando di valorizzare le bellezze e le realtà del nostro territorio senza continuare a insistere sul concetto, sempre più volubile, della Sonnenstube.
red