CRONACA
PISA boccia la scuola ticinese: è sotto la media svizzera
La ricerca internazionale rileva come gli allievi del nostro Cantone raggiungono risultati inferiori ai Romandi e agli svizzeri tedeschi in matematica, lettura e scienze. Il DECS: "Servono riforme"

BERNA - La scuola media ticinese ancora una volta viene bocciata dallo studio PISA. Almeno per quanto riguarda la matematica, la lettura e le scienze naturali. Secondo la ricerca internazionale, infatti, hanno una media inferiore a quella degli altri studenti svizzeri. Ma complessivamente gli allievi elvetici superano la media dei paesi dell'OCSE.

E veniamo ai punteggi di PISA 2012: in matematica i quindicenni svizzero-tedeschi ottengono 534 punti, i romandi 523 e i ticinesi 514. In lettura primeggia la Romandia con 509 punti, poi la Svizzera tedesca con 507 e infine ancora il Ticino con 484. Infine le scienze: gli svizzero-tedeschi ottengono 520 punti, mentre i romandi ne ottengono 500 e i ticinesi ne totalizzano 490 punti. In quest'ultima materia gli svizzeri di lingua francese ed italiana sono sotto la media OCSE.

Il DECS: "Servono riforme"

Il Diparetimento dell'educazione, della cultura e dello sport ha preso posizione sui risultati dello studio PISA. Di seguito uno stralcio del comunicato: 

"Se nel confronto internazionale la Svizzera si posiziona al di sopra della media OCSE in tutti e tre gli ambiti considerati, i risultati regionali per il Ticino sono meno incoraggianti. Pur mantenendo una relativa stabilità nel tempo, ed essendo anzi migliorati in matematica e scienze naturali, i risultati ottenuti dagli allievi italofoni nell’indagine 2012 restano in tutte e tre le discipline inferiori a quelli della media svizzera. Anche nel confronto intercantonale i punteggi ottenuti in Ticino sono quasi sempre tra i più bassi. Questo dato conferma la necessità di agire con delle riforme incisive per migliorare i risultati in futuro.

Malgrado ciò è importante sottolineare che il nostro Cantone, soprattutto in matematica, è una delle realtà che presenta la minor dispersione tra i risultati degli allievi, indice di equità del nostro sistema scolastico. Nel test di matematica, i risultati degli allievi ticinesi presentano infatti una deviazione standard di 74 punti, comparabile solo a quella delle aree francofone dei Cantoni Vallese e Friburgo con rispettivamente 74 e 78 punti. Negli altri Cantoni la deviazione standard si situa tra gli 81 e i 97 punti, segnalando quindi elementi di minore equità.

L’obiettivo della politica scolastica ticinese dovrà essere il mantenimento della esemplare equità, mirando però anche ad un miglioramento dei punteggi. Uno dei capisaldi della scuola ticinese è l’inclusione: il sistema cerca infatti di accogliere al proprio interno il maggior numero di allievi, evitando il più possibile separazioni di tipo strutturale. Questo implica di riflesso la presenza di classi maggiormente eterogenee, come succede nei sistemi scolastici con i migliori risultati, ma di più difficile gestione se non accompagnate da adeguate misure pedagogiche. Partendo dal presupposto che la scuola ticinese intende mantenere, se non rafforzare, la sua natura inclusiva, è necessario un cambiamento che, pur preservando i principi della scuola attuale, permetta ai docenti di disporre di strumenti più efficaci attraverso i quali gestire l’eterogeneità in classe. Maggiore differenziazione, percorsi più personalizzati, incoraggiamento della collaborazione tra docenti e una griglia oraria più flessibile potrebbero essere delle risposte a queste sfide.

Entro fine anno il Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport presenterà in maniera più articolata alcune di queste ipotesi, che, accanto alla revisione dei piani di studio, contribuiranno alla costruzione di una scuola che, oltre ad essere equa e inclusiva, possa garantire un migliore apprendimento di tutti gli alunni".

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