CRONACA
Rapina di Brusino, la gerente del Piccadilly: "Mai vista tanta violenza. Poteva finire in tragedia"
"Vedendo la scena – racconta la gerente del distributore Nives Mostes – il benzinaio si è avvicinato urlando nel tentativo di fermarli ma l'uomo che teneva l'arma in mano gli ha sparato all'altezza delle gambe"

BRUSINO ARSIZIO - "Di rapine ce ne sono già state nei dintorni, ma non abbiamo mai assistito a tanta violenza prima d'ora". Lo ha dichiarato al Corriere del Ticino la titolare della stazione Piccadilly di Brusino Arsizio in via San Giorgio, presa d'assalto sabato pomeriggio da una banda di malviventi armati. Due colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi durante la rapina. Erano circa le 14,30 quando una BMW X5 si è arrestata sul marciapiede a poca distanza dal negozio annesso alla stazione di servizio. Sono usciti due uomini con il volto coperto da passamontagna, uno dei due impugnava una pistola.

"Vedendo la scena – racconta la gerente del distributore Nives Mostes – il benzinaio si è avvicinato urlando nel tentativo di fermarli ma l'uomo che teneva l'arma in mano gli ha sparato all'altezza delle gambe", ma senza colpirlo. I due malviventi sono entrati nel negozio, dov'era si trovava anche un cliente. Dopo avergli strappato di mano il denaro che si apprestava a cambiare, uno dei due rapinatori è saltato dietro il bancone dove si trovava la commessa. L'altro, armato, è rimasto vicino alla porta d'entrata tenendo sotto tiro i presenti. "Hanno ordinato alla commessa di sdraiarsi, faccia a terra – racconta sempre la titolare del negozio – e poi, a carponi, l'hanno costretta a recarsi nella stanza dove si trovava la cassaforte e gliel'hanno fatta aprire. Si tratta però di una cassaforte che impedisce di recuperare i soldi già introdotti. Il rapinatore ha preso la poca moneta di euro che si trovava in cassa e con un salto è tornato dall'altro lato del bancone".

A quel punto i banditi hanno tentato di fuggire, ma la porta era stata bloccata. Uno dei due è quindi tornato dalla cassiera, puntandole la pistola alla tempia e obbligandola ad aprirla. Nel frattempo però, vedendo i complici rinchiusi nel negozio, sul posto si è precipitato il terzo rapinatore che, con un fucile a pompa, ha sparato alla porta vetrata. "Il cliente si trovava vicino all'ingresso quando hanno sparato – prosegue Nives Mostes -. Gli sono arrivate addosso delle schegge di vetro, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Visto il modo in cui quell'uomo ha sparato, avrebbe potuto succedere una tragedia".
I tre sono quindi risaliti in auto e si sono dati alla fuga, scappando verso l'Italia dal valico di Brusino Arsizio che si trova a una ventina di metri di distanza dal negozio preso d'assalto.

 

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