L’Ufficio della caccia e della pesca ha diramato oggi le statistiche relative all’anno scorso, in cui, scrive, sono state rilasciate 4277 patenti annuali per la pratica della pesca dilettantistica in Ticino

BELLINZONA – L’Ufficio della caccia e della pesca ha diramato oggi le statistiche per il 2013. Anno in cui, scrive, sono state rilasciate 4277 patenti annuali per la pratica della pesca dilettantistica in Ticino (+1.6% rispetto al 2012). I pescatori che oltre alla patente annuale hanno staccato anche quella speciale per la pesca del temolo sono stati 29 contro i 34 dell’anno precedente (- 15%). I libretti di statistica sono stati ritornati, come d’abitudine, in misura del 95% circa.
I dati di dettaglio inerenti le catture e la pressione di pesca sono disponibili per le commissioni della FTAP (corsi d’acqua, laghi alpini, risp. Verbano e Ceresio) per eventuali analisi e discussioni. Mentre nel comunicato diffuso oggi sono riportati i dati in forma riassuntiva.
Verbano
Il risultato complessivo della pesca professionale nel 2013 con 45.1 t/anno ha fatto registrare una ripresa significativa rispetto all’anno precedente (+27%), nonostante una riduzione della pressione di pesca (-8%). Questo risultato è determinato in modo prevalente da un ulteriore marcato incremento delle catture di coregone (+100%) dopo quello già segnalato per il 2012.
Anche il pescato dilettantistico ha fornito un risultato soddisfacente, producendo 4,6 t/anno (+12%), confermando la tendenza all’aumento riscontrata dopo il 2010. Questo risultato assume connotazioni ancora più positive in quanto realizzato nonostante una riduzione della pressione di pesca (-7%).
Le specie che maggiormente hanno contribuito a questa buona annata sono il coregone, l’agone e il luccio.
Ceresio
Il prodotto complessivo della pesca professionale nel Lago di Lugano è stato di 25.4 t/anno, risultando così superiore dell’11% a quello del 2012 nonostante una riduzione della pressione di pesca (-6%), confermando e rafforzando il leggero trend positivo iniziato l’anno precedente. Diverse specie hanno contribuito a questo risultato: in particolare lucioperca, persico e gardon.
Dopo l’impennata mostrata nel 2012 con 13.6 t/anno, il pescato dilettantistico ha subito una nuova diminuzione (10.6 t/anno; -22%) in seguito principalmente alla riduzione delle catture di pesce persico – che nel 2012 erano state eccezionali – solo parzialmente compensate da un incremento del pescato di lucioperca. Anche la riduzione della pressione di pesca, pari a -42% e probabilmente innescata da una minore disponibilità di pesce persico, non è certamente estranea al risultato parzialmente negativo.
Corsi d’acqua
Nel 2013 sono state realizzate nei corsi d’acqua ticinesi 29’728 catture per un valore ponderale di 6.7 t/anno. Il risultato è inferiore del 13 % rispetto a quello dell’anno precedente, ricalcando esattamente il trend mostrato nel 2012. Se per spiegare il calo avvenuto nel 2012 era stata chiamata in causa l’entrata in vigore dell’aumento della misura minima da 24 cm a 30 cm per le trote nel comparto del basso fiume Ticino e della Moesa, la nuova diminuzione è da mettere principalmente in relazione con un calo della pressione di pesca (-7%), ma pure con una probabile inferiore disponibilità di pesce.
In controtendenza con questo risultato, per quanto concerne la pesca al temolo praticata da uno sparuto numero di appassionati (29 patenti rilasciate) si è manifestato un sensibile incremento delle catture (54, +157%).
Laghi alpini e bacini vari
Dopo due anni di risultati particolarmente buoni, contraddistinti dal conseguimento del miglior risultato da quando esiste la statistica di pesca nel 2012, le catture nei nostri laghetti alpini e bacini vari nel 2013, sono tornate con 24814 per 5.7 t/anno ai livelli medi del periodo di osservazione (1996-2013)