Il geologo cantonale continua nei sopralluoghi nelle aree colpite dal maltempo: "L'attenuazione delle precipitazioni è un fattore positivo. Luganese e Malcontone sono le zone più a rischio. Capisco la preoccupazione ma bisogna cercare di stare tranquilli"

LUGANO – Giorgio Valenti questa mattina è impegnato nei sopralluoghi nelle aree straziate dal maltempo. Mentre lo raggiungiamo si sta recando per un sopralluogo a Maglio di Colla dove è caduta un'altra frana: "Credo che la situazione – ci dice il geologo cantonale – sia più o meno quella di ieri, anche se sembrerebbe che in alto la situazione sia un po' peggiorata. Ma stiamo per l'appunto andando a controllare".
Situazione comunque sotto controllo, chiediamo: "Come dico sempre ai miei colleghi noi non possiamo avere niente al 100% sotto controllo. Non si può tenere sotto controllo la natura. Ma diciamo che l'attenuazione delle precipitazioni è un fattore favorevole e comunque noi continuiamo con i sopralluoghi".
Prima di recarsi a Maglio di Colla, Valenti è tornato sul luogo della tragedia di Davesco. "Se non ci sono ragioni di inchiesta, credo che la strada dovrebbe poter essere riaperta non appena saranno stati rimossi i detriti. In quell'area altre situazioni di pericolo non ve ne sono. Stanno comunque continuando a valutare la situazione le autorità comunali con il geoloco Urs Lüchinger. Valuteranno loro con il supporto della polizia sul da farsi", ci risponde il geologo sollecitato su un aggiornamento della situazione.
Molte persone che abitano in prossimità del bosco, dopo il dramma di sabato notte in cui hanno perso la vita due donne, si sentono in pericolo: cosa si sente di dire a questi cittadini Giorgio Valenti? "Capisco che dopo quel che è accaduto molte persone possano essere preoccupate. Ma il nostro territorio ha risposto bene a questa ondata di maltempo. Purtroppo nei tanti sopralluoghi che abbiamo dovuto fare in questi giorni, abbiamo constato che in molte situazioni di pericolo c'era lo zampino dell'uomo. In ogni caso, si deve cercare di stare tranquilli".
I sopralluoghi di Giorgio Valenti e dei suoi collaboratori proseguiranno per tutto il giorno. "Le zone più a rischio – ci dice - sono il Malcontene il Luganese. Zone che non sono abituate a subire un'ondata di maltempo come quella a cui abbiamo assistito".