CRONACA
La vicesindaco di Astano sulla cena a Luino: "Sgomento e amarezza. Stampa pseudo informativa! Paga tutto un nostro collega". E allora, cosa cambia?
Dura nota di replica firmata da Shayda Askari. Ma il municipale che offre la cena ai dipendenti ammette: "In buona fede si possono fare scelte sbagliate"

ASTANO – “Sgomento, amarezza, stupidità, sensazione di impotenza verso un certo tipo di stampa pseudo informativa che si permette di divulgare notizie senza prima verificarne la veridicità della sostanza, e verso quelle prese di posizione che hanno il solo scopo di difendere interessi personali. Questo quanto emerso durante la seduta di Municipio di ieri, venerdì 21 novembre”.
Inizia così la presa di posizione del Municipio di Astano sulla polemica suscitata dalla cena natalizia dei dipendenti organizzata a Luino.

La nota è firmata dal vicesindaco Shayda Askari (nella foto). La riportiamo per intero.

“Per rimettere la chiesa al centro del paese ci permettiamo a nome  del municipale che  si sente parte in causa per  questo polverone, di specificare (anche se magari non saremmo tenuti a farlo) che la cena con i collaboratori del Comune di Astano è offerta dal  collega  come segno di gratitudine verso coloro con cui ha lavorato in questi anni, ed in considerazione del fatto che lascerà  la carica di municipale nel corso del 2015 causa impegni lavorativi. Ora, credo proprio che vivendo in un paese democratico egli possa liberamente decidere dove e quando invitare delle persone a cena”.

Prosegue la nota: “Chiaramente se qualcuno dovesse ritenere il tutto sconveniente non deve fare altro che declinare l’invito. L’incidente diplomatico per il Municipio di Astano si chiude qui! Vi chiediamo quindi gentilmente di rettificare le vostre prese di posizione, ed a coloro che si sono presi la briga di contattare personalmente i colleghi di Municipio con toni poco adeguati ricordiamo come possano essere chiamati a rispondere di quanto espresso. Si può definire diffamazione!”.

Infine, il vicesindaco riporta una riflessione del collega che ha organizzato la cena a Luino:

“Ci si mette a disposizione della comunità, vi è un investimento di tempo non indifferente, bisogna convivere con un nugolo di leggi, a volte si diventa impopolari a seguito di decisioni che non dipendono direttamente dalla persona, ma questo fa parte del rischio quando si entra in Municipio. Sicuramente, ma in buona fede, si possono fare delle scelte discutibili o anche sbagliate. Ma proprio non riesco a comprendere coloro che rimanendo nell`ombra o per difendere degli interessi personali sono pronti a denigrare ed a rendere questa disponibilità un fardello non facile da portare. Detto ciò bisogna pur dire che costoro non rappresentano la popolazione di Astano”.
La nota si conclude con “I nostri migliori saluti Municipio di Astano”.

Un paio di annotazioni della redazione

Bene, prendiamo atto con un certo sollievo che la cena a Luino viene offerta da un non meglio precisato municipale e che non verrà dunque pagata con i soldi dei contribuenti.
Prendiamo anche atto dell’ammissione dell’interessato: “In buona fede, si possono fare delle scelte discutibili o anche sbagliate”.
Ma permetteci un’annotazione sull’accusa che ci viene rivolta di “stampa pseudo informativa”. E no, signori, perché ieri liberatv non si è limitata a riprendere pari pari il post pubblicato su Facebook dal gestore dell’Albergo della Posta, che definiva scandalosa la scelta del Municipio di organizzare la cena a Luino.
Il sottoscritto ha chiamato in Comune, ha chiesto spiegazioni e conferme sul caso e, dopo averle ricevute, ha comunque tentato di raggiungere telefonicamente il sindaco Brigitte Cella.

Non essendoci riuscito, ha nuovamente telefonato in Comune e ha chiesto di essere richiamato appena possibile dal sindaco. Ha pure approfittato dell’occasione per chiedere se i dipendenti sarebbero stati chiamati a contribuire alla cena natalizia o se fosse offerta. Ma non ci è stato precisato che sarebbe stata offerta da un municipale. Ieri, comunque, nessuna telefonata da parte del sindaco, che ha invece chiamato questa mattina lasciandoci un messaggio sul cellulare e pregando di essere ricontattata. Facendolo, la redazione si è imbattuta negli insulti di sua figlia, inviperita per il nostro articolo di ieri.

Ma alla fine, nella sostanza, cosa cambia? La cena natalizia del Comune si farà a Luino. Certo, ognuno è libero di fare quel che crede, ma da parte di un politico che rappresenta la popolazione ci si attende, soprattutto oggi, una particolare attenzione al proprio terrorio e all’economia locale. E se il municipale in questione non ci arrivava da solo, magari qualcuno, in primo luogo sindaco e vicesindaco, avrebbero potuto fargli notare che forse, con tutti i ristoranti che ci sono nel Malcantone (non solo ad Astano), organizzare a Luino la cena natalizia del Comune non era una scelta felice.

I nostri migliori saluti dalla redazione di Liberatv.

emmebi

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