Le tradizioni dell'Epifania non deludono le attese. Dal Bigorio ad Arzo, ma il presidente di GastroTicino va oltre e porta sul lago i cammelli. GUARDA LE FOTO

MORCOTE - Epifania (dal termine greco che significa apparizione), giorno in cui, secondo la tradizione cristiana, i Magi - Gaspare, Melchiorre e Baldassarre - rendono omaggio a Gesù nella capanna di Betlemme dopo un lungo viaggio compiuto seguendo la stella cometa.
Il 6 gennaio è anche il giorno della Befana, che è chiaramente una corruzione lessicale di Epifania, rappresentata, secondo la tradizione pagana, come una vecchia che vola a cavallo di una scopa, figura molto vicina a quella di una strega. La Befana, personaggio tipico della cultura popolare italiana, incontra però i Magi in una leggenda medievale, che narra di una anziana che li seguì nel loro cammino distribuendo dolciumi a tutti i bambini che incontrava per strada.
Comunque sia, anche quest'anno in diverse località ticinesi si è ripetuta la tradizione dell'arrivo dei Re Magi. Le foto si riferiscono a Morcote, ad Arzo e al Bigorio. Di solito, però, da noi nessuno si spinge nella rievocazione fino al punto di renderla più veritiera anche dal profilo delle cavalcature. Normalmente in Ticino i Magi arrivano, se non a piedi, a cavallo. Invece a Morcote oggi pomeriggio sono arrivati in cammello! E i cammelli sono stati appositamente portati dall'Italia.
La manifestazione è stata organizzata da Massimo Suter, ristoratore e presiedente di GastroTicino, come pure di Morcote Eventi. Che per di più è salito in groppa a un cammello - comunque c'erano anche cavalli - interpretando la figura di Melchiorre.
emmebi