L’annuncio della manifestazione “silenziosa” ha iniziato a circolare ieri sui social. L’invito è per domani, sabato 10 gennaio, dalle ore 15 alle 16 in Piazza Governo. “Senza insegne, senza bandiere ma solo con matite, penne e cartelli”

BELLINZONA – Anche il Ticino sarà Charlie. L’annuncio della manifestazione “silenziosa della società civile contro tutti i tipi di violenza e fanatismo” ha iniziato a circolare ieri sui social. L’invito è per domani, sabato 10 gennaio, dalle ore 15 alle 16 in Piazza Governo. “Senza insegne, senza bandiere ma solo con matite, penne e cartelli” per dire tutti "Je suis Charlie".
E nel pomeriggio, con una nota stampa che riportiamo integralmente in quanto segue, il PS ha fatto sapere che aderirà alla manifestazione. “Saremo in piazza in silenzio, senza insegne e senza bandiere. Vi invitiamo a partecipare, a essere con noi e con chi vorrà scendere in piazza per un mondo più tollerante, senza violenza né sopraffazione”.
“La strage di Parigi riporta in Europa fantasmi del terrore che speravamo fossero svaniti. Invece il fanatismo ha mietuto ancora vittime innocenti: i giornalisti di “Charlie Hebdo” e gli agenti di polizia”, si legge.
“Sarà facile prevedere ora la strumentalizzazione di questa tragedia da parte di chi vuole una società chiusa, spaventata, ostile alla diversità – aggiunge il PS –. Ma proprio la presenza fra le vittime di un agente musulmano di origine maghrebina dimostra che la interculturalità non solo è possibile, ma è fonte di arricchimento per la società. Non solo: questa strage ci offre l’occasione per riflettere su tutte le violenze, vicine e lontane. Anche quelle dimenticate. Pensiamo alla Nigeria, per esempio. Alla Libia, alla Siria. E numerosi altri luoghi remoti nei quali la violenza miete vittime ogni giorno. Dove ogni giorno, nel silenzio dei media, lontano dai nostri occhi e dai nostri cuori, è un 7 gennaio di Parigi”.