Implicati a vario titolo, fra questi figura anche l’ex presidente dell’istituto di credito genovese Giovanni Berneschi. Per il fiduciario luganese l’accusa rimane quella di riciclaggio di denaro

GENOVA – Davide Enderlin a processo. Come riporta il Corriere del Ticino infatti, la procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio, a vario titolo, di dieci persone indagate per la truffa alla banca Carige. Fra queste, oltre al fiduciario luganese, figura anche l’ex presidente dell’istituto di credito genovese Giovanni Berneschi.
Per Enderlin, in particolare, l’accusa rimane quella di riciclaggio di denaro; mentre Berneschi, insieme all’ex numero uno di Carige Vita Menconi, a capo del ramo assicurativo della banca, è accusato di aver “orientato” nelle proprie tasche i profitti di alcune operazioni finanziare “con l'utilizzo di soggetti giuridici esteri”, ossia attraverso quella rete di acquisizioni di immobili o società a prezzo gonfiato, grazie al denaro sottratto a Carige Vita Nuova, le cui plusvalenze venivano poi reinvestite all’estero.
Da qui, appunto, oltre all’accusa di appropriazione indebita, anche quelle di riciclaggio e truffa, che secondo gli inquirenti sarebbe iniziate a partire dal 1997. L’inchiesta Carige ha messo in luce come queste operazioni avvenissero anche in Spagna e in Svizzera, pista che ha poi portato al coinvolgimento di Enderlin nelle indagini.
Il prossimo passo è quindi quello dell’udienza preliminare e a fissarne la data sarà il Gup (giudice dell’udienza preliminare) a cui spetta anche il compito di decidere se rinviare o meno a giudizio tutti gli indagati.