Il nome del 32enne locarnese di origini siriache è stato fatto dalla SonntagsZeitung nel dare notizia dell’apertura di un procedimento da parte della giustizia militare, da cui non arrivano conferme sull’identità dell'accusato

BERNA – È Johan Cosar il cittadino svizzero indagato per esser attivo all’interno di una milizia armata in Siria? Il nome del 32enne locarnese è stato fatto ieri dalla SonntagsZeitung nel dare notizia dell’apertura di un procedimento da parte della giustizia militare.
L’identità dell’indagato non trova però conferma nelle dichiarazioni rilasciate oggi all’ats dal portavoce dell'ufficio dell'uditore capo Tobias Kühne, che si limita solo a chiarire la natura. Il procedimento, in scorso dallo scorso autunno e tuttora aperto, vede quindi al centro un cittadino svizzero sospettato di aver violato l'articolo 94 del codice penale militare, ossia di essersi arruolato “in un esercito straniero senza il permesso del Consiglio federale”. Accusa che comporterebbe una pena pecuniaria o fino a tre anni di carcere.
Secondo l’ats, “il domenicale fa il nome di Cosar, partendo dall'assunto che si tratti dell'unico cittadino svizzero attivo in Siria il cui nome sia noto all'opinione pubblica”. Il reporter di origini siriaco cristiane, ex sergente dell’esercito elvetico, è stato infatti al centro dell’attenzione dei media quando, nel luglio 2013, il 20Minuti lanciò il sospetto che fosse in realtà un mercenario andato a combattere con i ribelli.