Diciamo che è stata una sfilata sfigata ma organizzatori, gruppi, guggen e pubblico hanno sfidato con successo l'unica nevicata dell'inverno. GUARDA LE FOTO

BELLINZONA - La neve non ha fermato il corteo del Rabadan. Diciamo che è stata una sfilata sfigata... Ma nonostante il giorno clou del carnevale bellinzonese sia coinciso con l'unica nevicata a basse quote dell'inverno, organizzatori, gruppi, guggen e pubblico hanno garantito la sfilata per le vie della città. Ovviamente non c'è stato il pubblico dei tiepidi giorni di sole che preannunciano la primavera, ma bisognava far buon viso a cattiva sorte.
Spazio alla fantasia, tra carri e gruppi, con molti spunti di cronaca. Dai gabinetti di Lugano chiusi dal Municipio per far fronte all'emergenza finanziaria alle fatture taroccate nel reparto di chiururgia all'Ospedale di Locarno, con l'EOC incarnato da "scimmiette"; dal terribile moscerino che ha massacrato i vigneti alla bufersa su Expo; dal "burro per friggere svizzeri" messo in commercio dalla Migros, alle polemiche sul rifacimento dell'Inno Nazionale. Da segnalare qui Leo Leoni che sul carro ha suonato Bionda Aurora con la sua chitarra (come il memorabile Inno americano interpretato da Jimy Hendrix). Grande spazio, e non poteva che essere così, alla questione dei posteggi, con il ministro Claudio Zali protagonista di ben tre carri.