Complice il maltempo e una giornata di domenica “che difficilmente dimenticheremo a causa della neve”, la 152esima edizione ha visto riconfermarsi il calo delle tessere vendute. “Occorre ripensare l’offerta e la politica dei prezzi”

BELLINZONA – Non solo il rosso dell’amore, ma anche quello delle finanze a dominare la 152esima edizione del Rabadan. Le cifre svelate oggi in conferenza stampa parlano infatti di una chiusura con 91 mila franchi circa di deficit.
La causa principale è da ricercare nel calo di tessere, trend cominciato l’anno scorso che, complice il maltempo del fine settimana, si è visto riconfermato anche in questo 2015. Sono state 26'233 le entrate vendute (28'043 nel 2014), per un mancato incasso di circa 70mila franchi. E il calo più importante lo si è avuto proprio nel weekend, con un sabato di pioggia che ha visto le vendite praticamente dimezzate: 2'124 le tessere vendute a fronte delle 4'302 dell’anno scorso.
La nevicata che ha caratterizzato il corteo ha poi aggiunto il carico da novanta. “La giornata di domenica ce la ricorderemo per un pezzo, a causa della sua neve", ha commentato il presidente Bixio Caprara. ‘Solo’ 884 infatti gli spettatori paganti che hanno preso parte alla sfilata, un calo, rispetto alla media di 5mila e rotti, che si è tradotto in minori entrate per 60mila franchi.
Successo invece per la sfilata dei bambini, a cui hanno preso parte 3mila persone, e per la risottata, in cui sono state servite ben 4103 porzioni.
Ma i numeri delle casse parlano chiaro e “dall’anno prossimo il Rabadan non potrà più permettersi un deficit”, ha sottolineato Caprara. Già l’anno scorso infatti, ha aggiunto, l’edizione si chiuse con una perdita di 50mila franchi. Un trend deficitario che non può trovare di nuovo conferma se non si vuole mettere a rischio l’evento secolare. Per la società quindi si impone ora una riflessione sull’offerta, valutando più attentamente la nuova proposta di Piazza Governo e i costi della cerimonia di apertura, nonché una rivalutazione della politica dei prezzi. La metà degli attuali 40 franchi di ingresso, ha commentato il presidente del Rabadan, servono unicamente a finanziare la sicurezza e il trasporto pubblico, una percentuale non più sostenibile.
E proprio entrando in materia di sicurezza, Caprara ha tenuto a togliersi il proverbiale sassolino dalla scarpa. Bersaglio della critica i media, rei di “non dare informazioni corrette”. Il riferimento è agli articoli degli scorsi giorni che riportavano di alcuni disordini avvenuti durante il carnevale. Caprara ha tenuto ha sottolineare che, a dispetto di quanto scritto, i numeri parlano di una diminuzione delle persone diffidate. Sono state infatti 41, contro le 60 del 2014, sei delle quali diffidate per la seconda volta, e che “verranno quindi denunciate”.
Stabile invece il numero di persone soccorse nella tendina sanitaria: 124, sei in meno della passata edizione. Un numero che, ha commentato Caprara, si può definire esiguo pensando al totale di tessere vendute. I casi principali continuano a riguardare l’abuso di alcolici (51 adulti e 21 minorenni), mentre 29 sono state le persone curate per contusioni e ferite, otto dei quali dovuti ad atti di violenza.