CRONACA
Rappresentanti del padronato in vacanza? Modenini alla Lega: "Farneticazioni elettorali. Io e Albertoni al lavoro. Ma è vero che le istituzioni sono assenti"
Il direttore dell'Associazione industrie: "Siamo alle soglie di una fase di numerosi licenziamenti e delocalizzazioni, per cui fossi l’autorità mi preoccuperei, non c’è solo il Rabadan…"

LUGANO - Il direttore dell'Associazione industrie ticinesi, Stefano Modenini, replica, anche a nome del diretore della Camera di commercio, Luca Albertoni, alla dura nota stampa odierna della Lega, che accusava i rappresentanti del padronato nella Commissione tripartita (e del DFE) di essere in vacanza "al carnevale o a St. Moriz". Modenini parla di "farneticazioni elettorali", ma ammette che le istituzioni cantonali in questo momento delicato, caratterizzato da forti tensioni, sono assenti.

"Per quanto ci riguarda, io e il collega Albertoni siamo regolarmente al lavoro dall’inizio della settimana, i vertici sindacali e altri rappresentanti non sappiamo…", scrive Modenini nella replica.
"Stiamo visitando e incontrando molte aziende per sapere in che razza di situazione sono e come si possono salvare i posti di lavoro, tutti sono preoccupati per il loro futuro. Come ho dichiarato ieri sera al Quotidiano RSI, sta montando la rabbia fra gli imprenditori per l’assenza delle istituzioni cantonali. Non che il governo possa fare molto, ma siamo alle soglie di una fase di numerosi licenziamenti e delocalizzazioni, per cui fossi l’autorità mi preoccuperei, non c’è solo il Rabadan… Come detto sta montando la rabbia fra gli imprenditori, sono stufi di essere considerati dei criminali e degli approfittatori, stufi della burocrazia soffocante, dell’ostilità nei loro confronti, della messa in atto di ogni pretesto per ostacolare l’attività delle imprese. Avanti così e fra poco saranno gli imprenditori a scendere in piazza. Le istituzioni e la politica si facciano un esame di coscienza".

Abbiamo chiesto a Modenini di precisare la sua dichiarazione sulle autorità assenti. E chi ha detto...

"Gli imprenditori si chiedono dove siano il Governo e la politica in generale. Venerdi scorso abbiamo scritto al Consiglio di Stato chiedendo un incontro per parlare dei contratti normali di lavoro e della situazione in cui si trova l'economia. In un momento così grave bisogna magari anche interrompere le vacanze. Stiamo cercando di indurre le aziende a ragionale, a prendere misure il più intelligenti possibili anche in situazioni di difficoltà. Gli imprenditori chiedono però di essere ascoltati. Abbiamo aziende che ricevono lettere dove il cliente impone il 20% di sconto... Non chiediamo alla politica misure concrete, perchè ce ne sono poche attuabili, ma come l'autorità politica è scesa in piazza anni fa per le Officine oggi ascolti gli imprenditori. Alcuni più di altri chiedono che il loro disagio venga ascoltato. In due settimane ho girato una settantina di aziende e mi sono annotato circa 500 potenziali licenziamenti. In questi momenti ci vuole psicologia, bisogna parlare della situazione che si sta verificando. Chiediamo al Governo un incontro con una delegazione di imprenditori. Ci sono aziende che stanno perdendo un milione di franchi al mese. E sono anche aziende sane e ad alto valore aggiunto".

 

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