L'uomo che stanotte è fuggito a un controllo di polizia ferendo un agente non era autorizzato a caricare clienti a Brissago. Durissimo il commento del municipale di Ascona

BRISSAGO – Si era appostato a Brissago in attesa di clienti, gente che cercava un taxi per rientrare dal carnevale, ma non aveva l’autorizzazione per farlo. Le regole per i taxisti parlano chiaro: fuori dal proprio territorio si può operare soltanto su chiamata. Ma il taxista, un locarnese pare già noto per vicende simili, non aveva evidentemente ricevuto alcuna chiamata. Era lì in attesa di clienti.
La sua presenza a Brissago, la notte scorsa verso le quattro, era dunque irregolare. Così, ha pensato bene di fuggire al controllo di una pattuglia della Polizia comunale di Ascona in via Leoncavallo, la strada che attraversa l’abitato del paese. Si è fermato all’alt, ha aperto la portiera ma poi ha schiacciato l’acceleratore e è ripartito. Uno dei due agenti della pattuglia ha tentato di fermarlo aggrappandosi alla portiera ed è stato trascinato per una trentina di metri, finché ha mollato la presa ed è finito a terra riportando, fortunatamente, sono lievi ferite. Ricoverato in ospedale è già stato dimesso questa mattina.
Il taxista fuggitivo è stato fermato dopo un breve inseguimento sulla strada del Monte Verità, che aveva imboccato per cercare di far perdere le proprie tracce. Non si capisce come abbia soltanto potuto pensare di poterla fare franca comportandosi da vero criminale. Sta di fatto che per almeno un anno il taxista non lo farà più, semmai otterrà ancora il permesso per esercitare la professione. C’è da sperare che a un personaggio del genere la patente di taxista venga revocata a vita. L’uomo è stato denunciato per pirateria stradale, altre violazioni della legge sulla circolazione stradale, reati contro la pubblica autorità e per tentate lesioni gravi, subordinatamente semplici. Accuse pesanti dalle quali, considerati fatti e circostanze, faticherà a difendersi.
Contattato da liberatv, Tiziano Broggini, municipale di Ascona responsabile del Dicastero polizia, è quasi incredulo di fronte all’accaduto. E dice: “Condanno fermamente quello che è successo questa notte. È un atto gravissimo che ha messo in pericolo l’incolumità di un nostro agente”.
emmebi