CRONACA
Lugano, un gruppo di genitori: "Dieci ragazzi 'sfrattati' dalle medie del centro. L'illogica decisione del Dipartimento e il silenzio del Municipio"
"I nostri figli frequentano le elementari a pochi passi da casa ma l'anno prossimo dovranno trasferirsi alle medie di Besso"

LUGANO – Hanno la scuola a pochi passi da casa, ma dal prossimo anno saranno costretti a frequentare un istituto che si trova dall’altro capo della città. Succede a Lugano, dove un gruppo di genitori ha firmato una lettera aperta di protesta contro una decisione cantonale che non riescono proprio a capire. E si interrogano sul silenzio del Municipio di Lugano. Ma ecco i passaggi principali della lettere e i motivi della protesta.

“Negli scorsi giorni in maniera del tutto casuale alcuni genitori che vivono a Lugano in centro città hanno saputo che a partire dall'anno prossimo i loro figli dovrebbero recarsi alle scuole medie di Besso anziché a Lugano Centro come avvenuto fino ad oggi e com'è ovvio che sia vista la vicinanza. Dieci allievi delle scuole elementari Lambertenghi (la sede più vicina alle medie di Lugano Centro tra tutte le elementari luganesi) si son visti notificare una visita alla sede di Besso, loro futura scuola media, senza che le famiglie ne fossero precedentemente informate. Sembra che a Bellinzona si sia deciso il cambiamento di comprensori a distanza di un solo anno dall'ultima ridefinizione degli stessi: chi abita ad ovest di corso Elvezia fa ora parte di Besso”.

Questi ragazzi di 11 anni, protestano i genitori, “dovrebbero insomma sobbarcarsi quattro volte al giorno una passeggiata di 30 minuti a piedi in salita verso la stazione, attraverso il sottopassaggio di Besso con tutto il peso del  materiale scolastico, in inverno con la neve e la pioggia per un totale di due ore di tragitto. La direttiva giunta da Bellinzona ammette che questo cambiamento comporterà spostamenti con veicoli a motore creando ulteriore traffico ed inquinamento, ma che questa è comunque la soluzione migliore per riequilibrare il numero di allievi nella sede di Besso, pazienza insomma se gli obbiettivi del nuovo piano viario vengono completamente ignorati”.

Ma c’è un altro punto rilevante che i genitori sollevano: “Siamo venuti a conoscenza che attualmente a Lugano Centro ci sono circa 40 allievi provenienti da zone non legate territorialmente a questa sede, come ad esempio Campione d'Italia, Paradiso, Losone, Montagnola o Porlezza per citarne solo alcuni, mentre tutti noi abitiamo a meno di 600 metri dalla sede in centro. Questa decisione ci appare quantomeno strana”.

“Per alcuni di noi – proseguono i firmatari della lettera aperta - è fuori discussione l'uso dell'autobus per Besso dal centro, così come non siamo disposti a lasciare andare i nostri figli di 11 anni a piedi da soli e nemmeno ad accompagnarli in macchina: vorrebbe dire il caos visto il traffico mattutino e gli orari lavorativi da rispettare”.
I genitori ricordano poi che sulla questione è pendente un'interrogazione al Municipio di Lugano (presentata a fin e febbraio dai consiglieri comunali Giovanna Viscardi e Riberto Badaracco), “ma il silenzio del municipio di Lugano sull'argomento ci lascia l'amaro in bocca. In definitiva: Bellinzona decide delle sorti dei nostri figli e stabilisce i nostri ritmi quotidiani dicendoci che se ne fregano se abitiamo vicino alla sede di Lugano Centro, che se ne fregano se il traffico a Lugano aumenta e che se ne fregano se questi allievi hanno già fratelli che frequentano questa sede. Allo stesso tempo il municipio di Lugano non si mobilita per tutelare i propri cittadini che hanno deciso di crescere i propri figli in centro città con tutti i costi che ne derivano e questo forse ci fa ancor più male. Nella speranza che questa lettera faccia tornare alla ragione chi queste decisioni le prende a tavolino senza tener conto delle difficoltà e le esigenze delle famiglie e soprattutto dei ragazzi, il futuro di questa città”.

red

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