I principali aumenti sono stati registrati nei gruppi professionali "impiegati d'ufficio e di commercio" (+ 72,6%), "lavoratori non qualificati" (+ 45,4%) e "dirigenti" (+3 7,3%)

BERNA – L’anno scorso il numero dei frontalieri in Svizzera è aumentato del 3,1% rispetto al 2013, assestandosi a oltre 287’000 unità (61’593 in Ticino). I dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica indicano però che la crescita a livello nazionale è stata inferiore all’anno precedente ed è stata la più basso degli ultimi cinque anni. Periodo nel quale l’aumento a livello nazionale è stato del 29,6% (del 34,8% in Ticino). Negli ultimi cinque anni i principali aumenti sono stati registrati nei gruppi professionali "impiegati d'ufficio e di commercio" (+ 72,6%), "lavoratori non qualificati" (+ 45,4%) e "dirigenti" (+3 7,3%).
Negli ultimi tre mesi del 2014 il numero di frontalieri è sceso anche in Ticino: erano infatti registrati 61’593 lavoratori provenienti da oltre confine, contro i 62.481 del terzo trimestre. Un calo che non significa nulla: potrebbe infatti essere legato alla trasformazione dei permessi di frontaliere in permessi di dimora, un fenomeno che prende sempre più piede.