LUGANO - Ha appena pubblicato il suo ultimo libro (l'autobiografia "Una vita. Un libro per tutti. O per nessuno). Ultimo nel senso letterale del termine perché, come ha scritto ai suoi lettori pochi giorni fa, "sono diventato cieco e la mia storia di scrittore e giornalista finisce qui". Ma se Massimo Fini ha deciso di non scrivere più, di certo non si è ritirato a vita privata: resto a disposizione, ha scritto sempre ai lettori per "conferenze e interviste perché se ho perso l'uso della vista non ho perso quello della parola e, spero, nemmeno il ben dell'intelletto". Massimo Fini sarà a Lugano mercoledì 1 aprile per una conferenza che si terrà all'Hotel Dante di Lugano a partire dalle 20.15. Il convegno è dedicato a uno dei temi che stanno più a cuore all'opinione pubblica: l'Isis, il terrorismo islamico e i rapporti tra Islam e Occidente. Fini è uno dei massimi esperti e studiosi italiani del Califfato e delle sue origini: "Sono il più grave pericolo che l'Occidente si trova ad affrontare", ha scritto. Ma il giornalista e scrittore non è mai stato tenero nei confronti delle politiche occidentali nei Paesi arabi, puntando il dito con veemenza contro le responsabilità della nostra parte del Mondo anche per quanto riguarda la nascita dell'Isis stesso. Fini si è ad esempio scagliato sia contro la guerra in Afghanistan che in Iraq e contro le alleanze economiche delle grandi potenze occidentali con Paesi accusati di finanziarie il Califfato: su tutte l'Arabia Saudita. Nel corso della sua carriera Massimo Fini ha scritto per le principali testate italiane: dal Corriere della Sera, passando per l'Europeo fino al Fatto Quotidiano. È stato inviato in Europa, negli Stati Uniti, in Unione Sovietica, in Egitto, in Israele, in Libano, in Giordania, nell' Iran di Khomeini e in Sudafrica. È inoltre autore di una ventina di libri. Per gettare uno sguardo nazionale e cantonale sulla questione islamica discuteranno con Massimo Fini il sindaco di Lugano Marco Borradori, il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia e l'ex magistrato Jacques Ducry. Sarà quindi l'occasione per approfondire i metodi per contrastare il fondamentalismo islamico, i rapporti con l'Islam moderato e le prospettive dopo alcune scelte fatte dal popolo (divieto di edificare i minareti e divieto di burqa). Il convegno sarà moderato da Elisabetta Gianella che è anche promotrice dell'evento. Nel corso della serata il pubblico potrà rivolgere delle domande agli oratori. Per chi fosse interessato a partecipare l'ingresso all'Hotel Dante è gratuito ma i posti sono limitati.