MARSIGLIA – Ha voluto far precipitare l'aereo. È questa l'agghiacciante risultato dell'indagine svolta dagli inquirenti francesi sul disastro aereo del volo Germanwings in cui hanno perso la vita 144 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Gli investigatori puntano il dito contro il copilota dell'aereo: Andreas Lubitz, tedesco, 28 anni (nella foto).Lubitz, ha spiegato il procuratore di Marsiglia Brice Robin che segue il caso, si è chiuso nella cabina dell'Airbus impedendo al comandate di rientrare. essersi rifiutato di aprire la porta al comandante -, ad azionare la perdita di quota dell’Airbus 320. U"Quando Lubitz è rimasto solo al comando - ha spiegato il procuratore ai giornalisti rifacendosi al contenuto delle scatole nere - il copilota ha manipolato i bottoni del flight monitoring system per azionare la discesa dell’apparecchio. Un’azione che su questo selezionatore di altitudine può essere solo volontaria". Il comandante ha cercato in ogni modo di riprendere possesso dell'aereo ma senza successo. Quanto al copilota è rimasto in silenzio fino alla fine: dalle scatole nere "si sente un respiro umano all’interno della cabina fino all’impatto finale". E nulla più. Il procuratore non ha voluto utilizzare la parola suicidio: "Non uso questa parola perché, quando ci suicida, ci si suicida da soli. Ma effettivamente ci si può porre legittimamente la domanda". E proprio su questo punto si concentreranno le indagini nei prossimi giorni: perché Andreas Lubitz ha voluto far precipitare l'aereo? Follia? Depressione? Oppure un atto terroristico? Tutte le ipotesi sono aperte.